Da Cristiano Cossu: …
“Caro Professore,
ironie del web: sotto la sua risposta a Purini nel suo blog, è apparso un messaggio pubblicitario stranamente coerente col testo :)
Saluti!”
Cristiano
………
quando si dice: …
“intelligenza artificiale” …
Da Cristiano Cossu: …
“Caro Professore,
ironie del web: sotto la sua risposta a Purini nel suo blog, è apparso un messaggio pubblicitario stranamente coerente col testo :)
Saluti!”
Cristiano
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quando si dice: …
“intelligenza artificiale” …
Franco Purini on: CASA DELLE ARMI … CHE FARE? …
“Caro Giorgio,
ti suggerisco un nuovo ruolo, che penso di un certo interesse, per la Casa delle Armi. Essa potrebbe trasformarsi, cosa che non richiederebbe alcuna alterazione dei suoi spazi, nella “Casa della Danza”, che si assocerebbe alla Casa del Jazz, alla Casa delle Latterature, alla Casa del Cinema, a mio avviso l’eredità più importante dell’età veltroniana. Come è noto la danza è oggi subalterna ad altre forme di ricerca e di spettacolo non possedendo, per di più, uno spazio dedicato esclusivamente alle attività coreografiche e a tutto ciò che concerne la documentazione di quanto è avvenuto e avviene in questo fondamentale ambito delle espressioni artistiche. Sto pensando, ad esempio, che a Roma manca un riferimento concreto e specifico al complesso e contraddittorio mondo della danza moderna e contemporanea. La “Casa della Danza”, potrebbe costituire anche una appropriata conclusione dell’Asse Villa Glori- Monte Mario, una struttura lineare che unirebbe l’Auditorium a un luogo di sperimentazione sulla danza, aperto al pubblico che è oggi, come ho già detto, assente. Questa destinazione darebbe infine un vero senso funzionale al Ponte della Musica.
Un saluto”
Franco Purini
……………
caro Franco …
grazie del suggerimento …
prenderemo immediatamente provvedimenti …
“Questo edificio in Piazza Rinascimento a Roma è costituito da tre case in linea che per nostra disgrazia sono disegnate come un unico smisurato palazzo cinquecentesco. Tipologicamente sono indubbiamente interessanti 1) l’interpretazione umbertina dell’architettura rinascimentale e 2) la reinterpretazione ancor più rinascimentale a opera di un architetto contemporaneo cui non tiene in conto di dover restaurare un palazzo NEOcinquecento ma lo considera alla stregua di un autentico palazzo rinascimentale usando il paradigma del restauro marconiano. Fosse una scelta ironica, passi, ma purtroppo è l’esito di una decisione seria e compunta, perfino ordinaria nella sua convinzione di essere la più appropriata e ovvia. Di fatto, con quel mandare in pezzi l’organismo architettonico sia alla scala urbana della piazza spezzando i corpi scala che a quella della singola facciata frantumandone la plastica, una decisione completamente sbagliata. Non c’è né da disperarsi né da sorriderne, in fondo, se volete, l’architetto eclettico aveva fatto un operazione altrettanto ridicola e profondamente ignorante – secondo un metro razionalista – prendendo a modello l’architettura di Domenico Fontana. La lezione è nell’avere coscienza di quanti danni possa fare la propria presunzione di essere colti e imparare ad andarci piano con la fuffa. E vale anche per me che tengo come valida un’organicità giovannonea dell’architettura. Non se ne viene a capo con qualche sicurezza per prendere decisioni ma solo con più consapevolezza di quello che si può fare come progettisti. E forse tocca tenere per buona solo la stima che Pasolini riservava agli analfabeti oppure agli “specialisti” disprezzando tutte le ben educate vie di mezzo.”
Giancarlo Galassi :G
P.s.: rispetto a questa immagine da Google Maps, risalente a qualche anno fa, ora la situazione è addirittura peggiorata. Anche la casa in linea sulla sinistra è stata restaurata, ovviamente in modo differente ma non meno errato (se non ricordo male invertendo il chiaro degli elementi architettonici con lo scuro degli sfondi) rispetto a quella sulla destra. «Giustamente».
“Gent.mo Professore,
certo del suo interesse per l’argomento, le giro questo comunicato stampa e
invito che ho ricevuto.
Cordiali saluti”
Ettore Maria Mazzola
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grazie dell’aggiornamento …
e speriamo che, prima o dopo, ci sia anche un dibattito pubblico …
dove sia possibile confrontare le diverse posizioni sull’argomento …
l’architettura è una cosa seria…
non solo argomento da comitato elettorale …
sergio 43 commented on: MORETTI NOTTURNO …
“Bellissimo, netto e pulito, partenonico, miesvanderroico, classico, sezionaureico,….
da mettese ‘n ginocchio davanti!”
sergio 43 on: VIENI AVANTI … MARINO …
“Intanto che vuoi che male faccia? Al più annoierò qualcuno!”
LA FUGA
– “S”ottantamila l’amichi che vanno
a lavorare dall’Alemanno”
– “Ma che me dichi? Vengono a Roma?
Ma qui nun se sa che vor dire la “soma”,
Sudore e fatica? Ma nun ce n’é mica!”
– “Ma c’hai capito? Se va ‘n Alemagna
dove ce s’ammazzerà sì de fatica
m’armeno a pranzo e a la sera se magna!
No, qui viene uno bbono, un certo Marino”
– “VIENE? Ma nun se dice “ANNAMO a Marino
a fasse insieme ‘n fiasco de vino?”
– “Ciao, core! Va, va! Mettete a letto
e ar cuscino strignete stretto”
salvatore digennaro on: FINALMENTE UNA MANUTENZIONE DECENTE …
“Tempo fa, in una ristrutturazione di una casa senza particolari elementi decorativi, nel centro storico , ho suggerito al committente di utilizzare un unico colore in facciata, senza distinzione tra paraste, marcapiani e muratura, come, del resto, lo erano quelle del contesto mai restaurate. A malincuore il committente ha accettato anche se avrebbe voluto una marcata distinzione tra le parti, come altri esempi di restauro visti in giro. Al termine del lavoro, per la delusione, non mi ha rivolto la parola per diversi giorni.”