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- E’ appena uscito il volume di Mauro Sàito, “Passeggiate architettoniche”, dedicato a trenta itinerari in Basilicata alla scoperta delle architetture del ‘900.
- Il Centro Studi Giorgio Muratore ricorda con grande affetto Susanna Nobili, con le parole di Flavia Rossi.
- AUGURI DARIO! 10 Agosto..
- Pubblicazione del volume “INNOCENZO SABBATINI. ARCHITETTO 1891-1983”.
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Punti di vista …
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Archeologia industriale … e altri squallori …
per gli amanti del genere “rovina” …
un sito sicuramente interessante …
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Roma … approvato il nuovo Piano …
“Veltroni lascia Roma, approvato il Piano regolatore” così titola questa mattina Il Sole 24 Ore …
Massimo Frontera scrive:
“Veltroni incassa la ratifica del piano regolatore, approvato ieri sera dal Consiglio comunale con 37 sì 20 voti contrari; e oggi stesso si dimetterà da sindaco per dedicarsi alla campagna elettorale. Ma deve però rinunciare a tre importanti varianti al Prg che avrebbero concesso aumenti volumetrici o cambi di destinazione d’uso su alcune vaste aree della Capitale: le Torri dell’Eur, la centralità della Bufalotta e quella di Alitalia-Magliana, tutte operazioni legate al nome di Pierluigi Toti (ma non solo), costruttore e immobiliarista in ottimi rapporti con il sindaco di Roma.
Questa operazione non è passata e Veltroni ne esce anzi un po’ ammaccato. Un risultato che ha un nome e un cognome: Francesco Gaetano Caltagirone. È stato l’editore del quotidiano romano «Il Messaggero» – e primo costruttore della Capitale – a denunciare la manovra ed attaccarla con una campagna stampa che, alla fine, ha ottenuto lo scopo: archiviare le tre delibere”…
Un “non” piano buono solo come terreno di gioco dei soliti costruttori nel quale l’amministrazione ha svolto un ruolo estremamente ambiguo e contraddittorio …
Caltagirone, Bonifaci, Scarpellini, Santarelli, Ligresti, Pirelli e i soliti Toti, solo per fare qualche nome a caso, … i veri “progettisti” del “piano” …
Un voto “storico” …
anni di chiacchere … discussioni “blindate” …
pura scenografia preelettorale …
e, comunque, … un bel po’ di Casini … per Veltroni …
Politique d’abord …
ricordate? … i posti erano prenotati …
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2 commenti
Caesar pizza …
come distruggere la città e la sua architettura in nome della storia, dell’arte e della scienza …
se dai politici ogni tanto ci si può anche liberare …
dai sovrintendenti, praticamente, mai …
e … in certi casi … sono un vero flagello …
a tempo pieno e indefinito …
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Il mercato … delle carote …
Trafitta e impacchettata … povera architettura romana …
Impressionante l’accanimento terapeutico col il quale è stato recentemente “valorizzato” lo straordinario complesso del Mercati Traianei …
secondo un andazzo diffuso e assai frequentato dalle soprintendenze capitoline, anche qui, largo uso di tecnologie “avanzate” …
carote … tiranti … resine … sedicenti messe “a norma” …
acriliche, conturbanti trasparenze … riflessi complessi …
e tutto l’armamentario retorico della burocrazia ministerial-curial-capitolina e delle ditte “specializzate” … a fare scempio di alcune delle testimonianze più insostituibili dell’eredità classica …
Per ridurre un’architettura unica al mondo …
nel tripudio del peggior plasticume di apparato …
tutta una protesi “mascherata” …
e, dopo tante perforazioni, chi ci potrà restituire l’integrità del monumento?
alla faccia della reversibilità …
Una domanda …
che gli archeologi, oggi, siano, addirittura, peggiori degli stessi architetti? …
“Le perforazioni sono state eseguite, spazialmente, in differenti inclinazioni, con mezzi preinstallati in posizione bloccata. In ogni perforazione si è poi introdotta una barra di acciaio filettata e si è proceduto alle iniezioni di malte idrauliche e resine chimiche. Le precamere di testa delle forature – più larghe delle perforazioni al fine di alloggiare i dadi di bloccaggio – sono poi state riempite con malte composte da leganti e polveri di materiale analogo a quello di destinazione. Una volta rimosse le cerchiature in ferro si è proceduto al restauro del paramento murario e alla protezione dello stesso dalle intemperie, tramite l’applicazione di protettivi chimici fino a completo assorbimento.” …
di male … in peggio …
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8 commenti
Big Jim … il più odiato dagli inglesi …
riceviamo da Tom Muirhead:
“Stirling in vita era l’architetto più odiato dell’Inghilterra e lo è a tutt’oggi. Il perché è un discorso lungo e complicato. Era odiato sin dai primi progetti che fece, perché rompeva. Dopo Leicester, Cambridge, e Oxford non ha lavorato quasi più in inghilterra.
All’estero invece e non solo in Italia era ed è amato.
Forse verso la fine della sua carriera rompeva meno e cercava goffamente consensi. Fu questo l’errore che lo ha persuaso ad inseguire un linguaggio più aggraziante.
triste ironia della sorte: il premio di architettura più importante dell’Inghilterra si chiama The Stirling Prize. Mentre si affannano a demolire le sue opere più importanti.”
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