Domenico Filippone (Napoli, 1903 – Caracas, 1970)
palazzina in piazza Trento, Roma, 1931.
quando le “case” erano fatte con le mani, con la testa e con il cuore …
Domenico Filippone (Napoli, 1903 – Caracas, 1970)
palazzina in piazza Trento, Roma, 1931.
quando le “case” erano fatte con le mani, con la testa e con il cuore …
La Galleria nazionale d’arte moderna e contemporanea di Roma ospita, con qualche significativa assenza e qualche poco utile contorno, fino all’11 maggio, la mostra dedicata alle sculture di Lucio Fontana, tenutasi recentemente presso il Palazzo Ducale di Mantova …
Da un’istituzione di tale rilevanza, in un’occasione del genere, ci si poteva aspettare qualche cosa di più e di meglio … a partire dall’allestimento … che avvilisce e offende in più occasioni, sia le opere che il maestro …
La messa in scena iniziale … una specie di parodia di quanto approntato da Luciano Baldessari nel Palazzo Reale di Milano per la retrospettiva del ’72 … basterebbe da sola a demolire anche la più solida delle esposizioni …
Peccato … sia Lucio che Luciano … non meritavano tanto …
Un comunicato della Biennale di Venezia di qualche settimana fa segnalava, a proposito della prossima Biennale-Architettura, che:
“Aaron Betsky, già direttore per sei anni del Netherlands Architecture Institute (NAI) di Rotterdam, uno dei più importanti musei e centri di architettura del mondo, e dallo scorso anno Direttore del Cincinnati Art Museum, curerà la 11. Mostra Internazionale di Architettura Out There. Architecture Beyond Building
che sarà inaugurata al pubblico domenica 14 settembre e sarà aperta fino a domenica 23 novembre 2008 (vernice 11, 12 e 13 settembre). Sempre più spesso – nella visione di Betsky – gli edifici del nostro tempo, nonostante i proclami e gli sforzi, non riescono a farci sentire a nostro agio nelle mutevoli necessità della contemporaneità. Dobbiamo essere disposti a usare ogni forma, immagine e “tattica” che ci aiuti a inquadrare, capire e organizzare un mondo che è in costante mutamento. La sostanza che alimenta questa trasformazione dobbiamo assorbirla dall’arte, dall’architettura del paesaggio, dall’interior design, dai media emergenti e dalla letteratura. Non dobbiamo lasciare che gli edifici soli protagonisti diventino la tomba dell’architettura, ma impegnarci per realizzare un’architettura che sentiamo nostra, che ci aiuti a capire e a rappresentare il mondo in cui viviamo. L’11. Mostra Internazionale di Architettura della Biennale di Venezia presenterà installazioni appositamente realizzate, manifesti d’intento e scenari di un “pensare/essere architettura” che va oltre il costruire. Saranno esposte le architetture sperimentali da tutto il mondo e i più significativi aspetti delle sperimentazioni nell’attività progettuale attuale.”
Il curriculum di Betsky è impressionante …
non gli mancano certo i titoli e gli incarichi …
peccato che la sua “cultura” sia tutta rivolta a quel recente passato che in troppi si ostinano a presentarci come il nostro futuro prossimo venturo …
i suoi amori per i più scontati mostri sacri del presente …
non promettono nulla di buono …
la scelta del personaggio segnala solo che Baratta …
come il suo ministro Rutelli …
ha una certa propensione alla recidiva …
dopo Fuksas anche Betsky …
forse è un po’ troppo …
che l’Italia fosse una colonia non è certo una novità …
ma qui, qualcuno, pare provarci proprio gusto …
“Jumper”, supereroi e armi fanno rivivere il Colosseo …
La prima volta di Hollywood nel cuore dell’antica Roma
Le scene sono state realmente girate nel monumento” ...
Così titolava, qualche giorno fa, “La Repubblica” ricordandoci che il Ministro dei Beni Culturali … e, di nuovo, prossimo sindaco capitolino, invece di provvedere ad un serio restauro e magari anche allo sgombero del monumento … invece di tutelarlo eliminandone l’indegno bazar … ha graziosamente concesso ciò che resta dell’anfiteatro per “girare” alcune scene di un nuovo colossal miliardario…
Evento epocale, quindi, soprattutto se si considera che: …
“Il film è il primo dopo circa 50 anni a ottenere questo permesso …
e, in effetti, gli ultimi girati al Colosseo sono stati Un americano a Roma di Steno con Alberto Sordi del 1954 e La Terra vista dalla luna di Pasolini nel 1967.
Un fatto eccezionale, nemmeno Il gladiatore di Ridley Scott ha potuto usufruire di una simile concessione” …
Veramente interessante poi la “filosofia” del nuovo film, …
evidentemente, in armonica sintonia con la “incredibile”, quanto costosa, stagione elettorale in corso …
“Grazie a una mutazione genetica …
i protagonisti si trasportano a distanze incredibili: sono i Jumpers che, al contrario dei soliti superoi, non mettono i loro poteri al servizio della comunità, …
ma si arricchiscono con prelievi di denaro dai caveau delle banche” …
erano anni che passando per viale Ferdinando Baldelli mi chiedevo di chi fosse quello strano e garbato edificio che, partendo dall’angolo meridionale dell’antico chiostro della Basilica di San Paolo fuori le mura, si allungava in direzione del Tevere attraverso una specie di “corridore” sopraelevato a raggiungere il volume di un’altrettanto speciale “palazzina” … erano anni che mi chiedevo chi ne fosse stato l’autore … pensando a quando da San Paolo tuonava l’abate Franzoni … che fosse stato magari lui l’eroico committente … o chissà chi altri in epoca di coraggiose iniziative … di poi, altrimenti, disperse …
passando oggi per quello stesso viale … la domanda che mi ponevo appare più che retorica … anzi, non si pone nemmeno più … ché un fitto imperscrutabile telo nero avvolge ormai quel luogo … nessun cartello, naturalmente, a spiegare di quali lavori si tratta … forse un “restauro” di quel pregevole manufatto, verrebbe da chiedersi, … niente affatto … tutto distrutto … piena visibilità, si fa per dire, fino alla Basilica … per fare cosa? … per cancellare anche solo il ricordo di una stagione coraggiosa … o per cos’altro? … forse il nuovo PRG … suggerisce qualche cosa di “nuovo” … per far “cubare” anche agli abati …