Il Grand Tour … di Zazà …

A proposito delle mostruosità anglo-reggine … Tom Muirhead … ci scrive …

“Caro Muratore,
Non è la prima volta che un sindaco italiano fa uso di un famoso architetto straniero per promuovere la propria carriera politica. Ricorderete la biblioteca di Latina di James Stirling. Stessa storia. Come da programma, lanciato il progetto, il sindaco è andato deputato. Io c’ero e potrei raccontare tanto cose … un assessore fatto uscire dalla galera (era in carcere per una storia di una autostrada …) per poter ricevere il famoso architetto …
la parcella di Stirling mai pagata … ecc.
Chissà se la Hadid verrà pagata?
Stavo per dire che dovrebbe vergognarsi di aver collaborato con un politico di quel colore e quel passato ma poi con le tante altre cose di cui dovrebbe vergognarsi … è il meno!
Grazie.”

T.M.

Effetti collaterali … dell’effetto Bilbao …

così da Roma a Reggio, passando per Milano, Cagliari, Napoli e Salerno … il Grand Tour dell’Archistar è completo …

sindaci rossi, … neri  … e dal colorito incerto si accalcano e sgomitano sotto elezioni per aggiudicarsi la miracolosa pubblicità riflessa dalla diva …

ormai si sono invertite le parti, … non è più l’architetto che si arruffiana il politico, … ma il politico che si struscia al “nome” famoso … sperando in un passaggio video e in qualche servizio sui rotocalchi …
speriamo che il crack globale della finanza … spazzi via anche tutti questi ruffiani travestiti da architetto …

e che da questo letamaio possa rinascere qualche cosa di decente …

Pubblicato in Architettura | 3 commenti

Architettura e … morfemi …

morfemi

Pubblicato in Architettura | 3 commenti

Povero Umberto …

poveroumberto

Pubblicato in Architettura | Lascia un commento

L’arma segreta di Gianni …

armasegreta.

Pubblicato in Architettura | Lascia un commento

Sotto la pena di scudi dieci … almeno …

scudidieci

Pubblicato in Architettura | Lascia un commento

Decoro cubista …

DSC03081 copia

Pubblicato in Architettura | Lascia un commento

Cantiere romano …

cantiereromano

Pubblicato in Architettura | 1 commento

Vergogne italiche … Bronzi e Zazà …

ZHRC

Zazà nu’ schioda …

tutti a Londra …

per i bronzi di Versace …

Qualche giorno fa è stato firmato il contratto tra Zaha Hadid e il sindaco di Reggio Calabria per la miliardaria Stella marina sul lungomare più bello d’Italia … peccato …

P.S. la bella cerimonia, … naturalmente, … è avvenuta a Londra …
Per saperne e vederne di più cfr:
http://massimocalabro.wordpress.com/2009/02/08/waterfront-a-londra-una-firma-per-il-futuro-di-reggio-calabria/

disgustoso … (anche il progetto) …

quella … manco pe’ firmà ‘r contratto … arza le chiappe …

Pubblicato in Architettura | 8 commenti

Nuovi concorsi … nuovi misteri …

Sul blog Architetturacatania ci segnalano:

“Chi ha vinto il concorso per il lungomare di Nicotera?” …

…
concorsi misteriosi … del terzo tipo …

Pubblicato in Architettura | 2 commenti

Cattedre … pennelli … e l’imbecillità del “creativo” …

Manuela Marchesi, che qui ringraziamo, commentando il testo di Emanuele Arteniesi sui “paesaggi” giapponesi così ci scrive: …

“Non è un caso se le pratiche delle Arti tradizionali giapponesi producano emozione profonda, tanto da lasciare un senso di cristallina pace e di completezza.
Da loro i Maestri non “salgono in cattedra” ma lavorano con e per gli allievi che cercano nella pratica e nel loro profondo i gesti e la giusta disposizione interiore.
Non è un processo di pedissecua imitazione né la ricerca di un’interpretazione personale: il primo fine è quello di giungere allo stadio dell’agire senza forzature, per paradosso senza pensiero, senza farsi pedestremente la scaletta dei vari passaggi, senza alla fine alcun compiacimento.
La pratica fatta con questo spirito è un fatto che accade da sé per immedesimazione tra chi fa e ciò che sta facendo, con la naturalezza che un occhio distratto scambia per elementarità.
Insomma la pratica così praticata genera libertà dall’assillo del formalismo e apre all’essenzialità piena della forma nelle sue varie materialità, sia essa posta nella Cerimonia del tè o della calligrafia o nella fabbricazione degli oggetti di tradizionale uso, considerati come patrimonio imprescindibile del Paese.
Fatte le necessarie e dovute, nonché numerosissime differenze, questo senso delle cose si può afferrare quando si disegna dopo aver tanto disegnato, (anche male agli inizi…) da lasciare che lo strumento-disegno permetta di entrare in quello che si sta disegnando.
E ci vuole il disegno di mano penna matita carta e poca gomma, e la consapevolezza che la fatica non è in utile.
Questo mio pensiero è di una banalità talmente tale da essere fraintesa, sempre da quelli distratti, con la botta di genialità. Mentre credo che il genio vero non vuole il risultato tutto e subito con mossa creativa. Ecco, non si crea nulla , e ciò che il creativo crea sovente è una cavolata all’interno di un clichet.
Mentre il genio si assoggetta a pratica e disciplina non per farsi del male con moralistico cilicio artistico, ma per raggiungere lo stadio in cui il suo agire ha piena disposizione della sua capacità, anche critica, di esprimersi.”

M.M.

… e insieme ci rinvia ad un’indimenticabile lezione “americana” di Calvino …

Pubblicato in Architettura | 4 commenti