Piccolo è bello … vale anche per il Max nazionale …

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Mi dispiace per Vittorio e per Camillo, che, nei mesi scorsi, si sono, specialmente, accaniti e gliene hanno dette di tutti i colori, ma …
la chiesa di Fuksas, che si inaugura oggi a Foligno, è un bellissimo edificio, … forse, addirittura, il primo, tra le tante cose realizzate da Massimiliano a convincere pienamente …
un consiglio? … andatelo a vedere, … anche “dentro”, però, …
ché l’architettura è “anche”: … assenza … luce … spazio …

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“Effetto-sedia” … edifici sicuri …

Riceviamo da Gerardo Mazziotti e volentieri vi giriamo: …

“In questi giorni “terremotati” se ne sentono di cotte e di  crude. C’è chi pretende di avere scoperto il metodo sicuro per prevedere i terremoti. E anche le eruzioni del Vesuvio. E c’è chi sostiene che solo rispettando le norme antisismiche si costruiscono edifici sicuri, inattaccabili dai terremoti. E non riesco a far capire che il problema non è tanto, o non solo, quello di “prevedere” il verificarsi dei “fenomeni” naturali (terremoti, eruzioni vulcaniche, maremoti e aeromoti ) che diventano “calamità” per responsabilità dell’Uomo e non della Natura. E non è nemmeno quello,o non solo quello di costruire edifici tanto robusti o tanto flessibili da resistere senza danni ai terremoti. Perché se ne  potrà sempre verificare uno di durata e di magnitudo superiori a quelle ipotizzate in sede di progetto e di realizzazione e verificare che subiscono danni, a volte molto gravi,  anche gli edifici costruiti nel rigoroso rispetto delle “norme antisismiche”.  Come dimostrano gli effetti disastrosi causati anche a Los Angeles, a San Francisco, a Kobe, a Tokyo e in tante altre città che con i terremoti convivono da secoli. Il problema sta invece nell’impedire all’energia prodotta dai sismi  di scaricarsi sugli edifici. Nel 1984 ho pubblicato con l’ESI (edizioni scientifiche italiane) il libro “Costruire” , con prefazione di Luciano Semerani, con un capitolo dedicato alle fondazioni nel quale ho scritto: “L’unico sistema in grado di impedire all’energia prodotta dai fenomeni sismici di arrecare danni agli edifici, fino al loro crollo, è quello di farla assorbire dalle fondazioni mediante una soluzione di continuità con le strutture in elevazione, mediante la interposizione di adeguati “ammortizzatori” tra le due strutture; detto più chiaramente si tratta di adottare il così detto “effetto sedia” , inventato alcuni secoli fa dai giapponesi, grazie al quale la costruzione fuori terra viene investita in misura del tutto trascurabile dalle sollecitazioni sussultorie e  ondulatorie del sisma, assorbite interamente dalle fondazioni. Se questo sistema costruttivo venisse oggi diffusamente adottato i terremoti non farebbero alcun danno. E nemmeno paura. E, sopra tutto, non farebbero vittime“. Nel libro ho pubblicato il mio progetto del 1980 della Pretura di Corigliano Calabro basato sullo “effetto sedia” e approvato “ con un particolare elogio”  dal Consiglio superiore dei lavori pubblici sia per il sistema strutturale che  per i suoi valori estetici ( una cosa che accadeva molto di rado, perciò conservo gelosamente la lettera del Presidente  ); i lavori furono appaltati nel 1982 ma poi sospesi per una serie di circostanze che non è il caso di menzionare. Resta il fatto che la promessa del Ministero di Giustizia  di riprenderli con ulteriori finanziamenti viene continuamente rinviata. Ma non dispero di poterlo un giorno realizzare.  Perciò  ho appreso dalla stampa cittadina del 10 aprile scorso  che questo sistema costruttivo è stato adottato nella costruzione del così detto  “Ospedale del mare” in corso di ultimazione a Napoli Ponticelli. La stampa cittadina ne ha parlato, giustamente, di “un edificio che nessun terremoto farà crollare”.   Leggo sul Corriere della Sera del 24 aprile scorso che lo stesso criterio è stato adottato nel progetto di uno dei villaggi prefabbricati da costruire in Abruzzo. Destinati prioritariamente ai terremotati e poi agli studenti. Gli edifici poggiano su una piastra in c.a. a sua volta poggiata sulle strutture di fondazione con la interposizione  di “isolatori sismici”.  Mi convinco sempre più che “l’effetto-sedia” bisognerebbe introdurlo come “obbligatorio” nelle norme antisismiche italiane, in luogo dell’ attuale congerie di prescrizioni di difficile interpretazione e di difficilissimo controllo. Introdurre una “soluzione di continuità” tra fondazioni e strutture fuori terra è, in fondo, il classico uovo di Colombo.” 
G. M.

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Dettagli da Terni …

ternibazzani

Ringraziamo Michele Giorgini per le foto recenti della palazzina Alterocca …

auguriamoci che qualche sovrintendenza umbra possa fare qualcosa …

almeno qualche pianta di geranio nei cestelli …

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Finalmente … Zazà …

finalmentezazà

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Sabaudia … settantacinque …

settantacinque

Sabaudia tra sogno e realtà, nella letteratura, nella poesia, nell’arte e nella storia (a cura di Daniela Carfagna), Gangemi Editore, Roma 2009 …

una monumentale antologia, poco meno di settecento pagine, …
per i settantacinque anni …
della più gettonata tra le “città nuove” pontine …

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Fiduciosi nel buon gusto degli italiani …

buongusto

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Rome by night …

romadinotte

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Dal Corazziere al Pompiere … gente di Spettacolo … sotto il casco … tra la gente …

teatranti

aspettando … il Quirinale …

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Restauro e Partecipazione …

restauro e partecipazione ...

Bella e Impassibile: … “come ha detto, giustamente, il Professore” …

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Al volo … nel tubo …

metro londra

Ringaziamo Sergio Bonanni per questa …
“foto colta al volo quest’estate  nel tubo di Londra.
Dedicata ad ArchiW” …

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