Da Studio Vagnarelli: …
http://goo.gl/maps/005KM
“House for Susan Lawrence Dana, Springfield, Illinois, 1900.
il contesto è straziante (specialmente visto dall’alto),
la casa è bellissima.
L’imposta della grondaia in rame è unica,
con quel risvolto alla giapponese …”
Massimo






Ogni volta che trovo una casa di Wright su Maps la stessa delusione, rispetto alle foto d’epoca che fanno sognare. Ancora peggio la Hollyhock House:
http://goo.gl/maps/6SFn0
A parte la grondaia, vorrei capire perché e straziante,…e perché e bellissima??
il contesto, devi andare su maps attraverso l’indirizzo, e allargare la vista dall’alto.
Nel 1900, questo signore era già su un altro pianeta.
In effetti, nel contesto, sembra un verde atollo in un Oceano che almeno si spera Pacifico.
Google Maps è troppo forte! Praticamente mi sono rifatto i viaggi di Salgari, ho ripercorso la lunga marcia di Michele Strogoff, la Patagonia di Chatwin, il dottor Livingstone. ecc. ecc. Sono rimasto nel tema e sono andato a cercare Fallingwater a Bear Run. Qui il contesto è ancora splendido. Comunque, Massimo, una Prairie House me l’andrei a godere anche se stesse a Tor Bella Monica! Di più! Andrei a vederla anche con più pathos se. per i capricci della storia, fosse ridotta a una delle tante case fantasma che la fotografa Michelle Bowers fotografa per documentarne la rovina. Forse potrei rilevarla a due soldi. Mah! Sarà perché io sono un maniaco di FLW.
Pensavo peggio.
A chi lo dici, illustre Sergio. Soprattutto di quell’idea di mondo che c’è nel pensiero Wrightiano. Invece devo vedere tutti i giorni a Roma, questa si un’immagine straziante, folle de disperati accampati alla meno peggio sui marciapiedi sgarupati, alla merce’ degli scappamenti, a contendersi quella rovina coi pedoni stravolti, in quella mezz’ora scarsa e ben vestita che uno stronzo gli concede bontà sua. Civiltà dell’abitare !
:-( !
Purtroppo o per fortuna la casa col giardinetto e le periferie ipertrofiche sono due faccie della stessa medaglia…
*ehm facce…
Stai a guardà ‘na “i”, France’? Mentre da la Gruber sto a guardà er Sindaco che dice de volè due anni e mezzo de tempo pe’ risolve ‘r problema de la monnezza de la città quando nun riesce a risolve ‘r problema de la monnezza de ne piazza, Piazza Augusto Imperatore? Povero Augusto! Se avesse saputo che le faccie…ops! li erori so’ contagiosi!…dicevo, le facce de bronzo che amminestrorno e mò amminestrano la città che lui lassò de marmo lo avrebbero trattato peggio de ‘n gatto morto, se ne sarebbe annato, come Scipione detto anche l’Africano, a fasse la tomba da ‘n’artra parte gridanno. “Ingrata Patria! Si sapevo che la tomba se sarebbe ridotta a ‘na fossa, cor cazzo de Berzebù che ve ce lasciavo le ossa!”.
Wright comunque, va sempre forte…