“RIQUALIFICAZIONI” …

facchinoManuela Marchesi su: ROMA CHIUDE PE’ SFRATTO…

“Carne di porco gia’ fatta. Un dispiacere continuo. Speculazioni senza pudore. Lucrano sugli affitti anche, se non soprattutto, gli enti religiosi e le Opere Pie rimaste… Il danno macroscopico e’ cominciato con l’Anno Santo 2000, e da allora c’e stata l’impennata dello scempio del Centro Storico. I guai sono iniziati con l’avvento dell’equo canone, con lo smembramento delle grandi proprieta’, col commissariamento e cambiamento di status delle suddette Opere Pie. Era la fine degli anni ’70 e furono anni pesanti e dolorosi. A nulla pote’ il sindaco Argan, poi Petroselli, poi Vittoria Ghio Calzolari assessore al Centro Storico…Un dispiacere antico diventato quasi insofferenza per le “riqualificazioni” che molto spesso furono esodi di massa per gli abitanti da generazioni. Mi ricordo anche certi discorsi spocchiosi e in qualche modo razzisti di certa sinistra che trovava, in fondo, sprecato lasciare al “popolo” la bellezza dei luoghi, e nello stesso tempo si dava da fare per la tutela dei residenti…e case lasciate nell’incuria dei proprietari e anche, devo dire, a volte affitti eccessivamente bassi anche per chi avrebbe potuto pagare un poco di piu’. Ho visto l’inizio del disastro e ho patito con chi pativa, e sono stata felice per chi era potuto rimanere qui e non mi dimentico quei momenti lunghi di lotta e di impotenza e di rabbia. Adesso il guaio continua nell’indifferenza dei piu’, adesso il danno prosegue con l’ingresso dei nuovi proprietari che si sentono i padroni del reame e invece sono soltanto degli speculatori, non sempre ma molto sovente. Per fortuna qui vive ancora chi qui e’ da sempre vissuto e ricorda i legami di solidarieta’ che si intessevano fra loro, e anche ricordano le difficoltà quotidiane di allora, e il sentimento di essere popolo e la fierezza di ricordarlo adesso e di tramandare la realta’ di allora, sgominata da denaro, ingordigia, ignoranza e pessimo gusto…potrei scriverne un trattato ma mi astengo, o forse un giorno…”

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