Andrea_B su: DA MILANO L’ULTIMA CAZZATA …
“Le piante hanno da cresce per terra, e in piano… no sui muri in verticale, sui palazzi o appiccate per aria…
tutto il resto so’ pippe mentali…o, come dice il professore, cazzate…
…destinate a seccasse dopo due mesi.
ma al di là della cosa detta fuori dai denti, talvolta vorrei (e questo non riguarda solo il modo in cui viene “progettato” il verde, ma, ahimè, anche tanto tanto altro), vorrei, dicevo, che gli stessi progetti pubblicati nel numero di una rivista, venissero pubblicati di nuovo l’anno dopo, pari pari…vorrei che si facessero dei numeri “bis”… si capirebbe chiaramente, se ce ne fosse bisogno, che tante, tantissime delle architetture che sono “punti di riferimento” per l’attuale studente, rese fascinose e modaiole dal bravo fotografo di turno, subito dopo il taglio del nastro, quando ti inebria ancora il profumo di imbiancatura fresca…in realtà sono già invecchiate malamente, sotto i colpi dell’acqua, del sole, del vento…che come un crogiolo che separa l’oro, smascherano le cattive architetture…e lasciano quelle buone, fatte per durare, fatte per assolvere al compito cui una buona architettura dovrebbe essere destinata: “durare” appunto… perchè un’architettura richiede fatica, soldi, tanto lavoro umano, ed è giusto, direi quasi “morale” che durie ed invecchi bene…”




