Grazie a Giuseppe Felici e Antonio Schiavo
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Che dolcezza!
Sulla rivista Mapei c’è un articolo sulle Case Incis a Campobasso sottoposte a lavori di ripristino e restauro: possibile che abbiamo dimenticato come costruivano bene in quel periodo? Stupende, ancora “educative” per gli abitanti, fatte per il “popolo” nel senso alto del termine, un “popolo” che ancora poteva forse credere nello Stato, per quanto poi si sarebbe dovuto ricredere…
Sottoscrivo in toto. Sono gli stessi pensieri di quando vado a trovare mia figlia che è andata ad abitate nelle Case Incis di Via Tagliamento a Roma.
parliamo di cose alte…