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Ah…me cuie !
Questo paraculesco “ritorno all’ordine” di Eisenman mi sembra il manifesto del gregottismo, ovvero quella formula critica coniata da Portoghesi con riferimento a tutti quelli che vorrebbero “conciliare, imbalsamandoli in uno stucchevole minimalismo, razionalismo e classicismo, spogliando il razionalismo del suo lievito anticlassico e spogliando il classicismo del suo linguaggio codificato”. Se lo scapigliato Eisenman può annunciare candidamente il ritorno alla sezione aurea, come possibile fondamento di un ipotetico “classicismo dell’anticlassico”, allora la scapigliatura di Giulio Romano ci ricorda, una volta di più, che l’unico antidoto al gregottismo è la formula opposta, ovvero l’anticlassicismo del classico: http://www.stilearte.it/candida-hofer-reportage-nella-casa-degli-dei/#
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Cosa si intende per “linguaggio accattivante”?
Accattivante, attraente, fors’anche affascinante; che sta lì fra il bello e il buono, fra il carino e il malizioso, fra una strizzata d’occhio e una promessa di successo. Che piace, accattivante insomma. E che se vende bene.
Adesso mi è più chiaro.. non avevo mai incontrato questa definizione in letteratura del settore…devo leggere di più.