L’Opera Don Minozzi – Chiesa di Santa Maria Assunta – Amatrice …
Manuela Marchesi su: “UTILE ET HUMILE E PREZIOSA E CASTA” …
“Amatrice, fontana delle pecore presso l’Istituto maschile per orfani di guerra costruito da Padre Giovanni Minozzi” …
“L’Istituto di don Minozzi e’ uno strano posto che racchiude opere notevoli di notevoli artisti, alcuni piu’ che noti, altri meno conosciuti ma di altrettanto valore. Sono particolarmente intenerita dalla pubblicazione di questa fontana primo perche’ e’ “accogliente ” e “umile” ( mi si intenda sulle parole…) e poi perche’ Monteleone e’ stato un pezzo della mia vita in quanto era vicino di studio a via Margutta di mio zio Angelo Della Torre, pittore, scultore anche lui e a Monteleone molto amico. Mi ricordo il suo studio, enorme e incasinato come spesso lo sono gli studi, e mi ricordo i due vicini che si chiamavno per un consiglio o per una critica costruttiva. ” Angelino, vieni a vedere che ne pensi…” e ” Monteleone, da’ un po’ un’occhiata…”. Questo era il clima e questo ho visto e apprezzato. Fu proprio Monteleone che in tempo di guerra e anche di persecuzione razziale, suggeri’ a don Minozzi il pittore Angelo Della Torre per affrescare la Basilica Inferiore dell’ Istituto con le Stazioni della Via Crucis. Il lavoroIo e’ ancora la’, non finito perche’ ad un certo punto i tedeschi si erano avvicinati ad Amatrice e mio zio, ebreo, dovette scappare. Qualche anno fa sono andata a vedere gli affreschi che conoscevo solo attraverso foto professionali in bianco e nero; e’ stata una rivelazione inattesa, tanto piu’ li ho apprezzati quanto poco mi avevano detto in foto. Anche loro pervasi di severa dolcezza, una gamma cromatica che ben si coniuga con il Mistero del Sacrificio e dell’Amore…Basta.. .L’Istituto e’ ancora tutto da scoprire e da far conoscere meglio perche’ ci sono lavori di tanti validissimi artisti che hanno contribuito a creare l’ambiente di bellezza che, secondo la visione di don Minozzi, contribuiva alla cura e all’educazione degli orfani che nell’Istituto venivano accolti.”
……….




