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Ne parlammo qualche tempo fa, Professore. Mi ero chiesto che fine avesse fatto quel dipinto che ammiravo quando, adolescente, scendevo alla sala di Adalberto Libera. Figuratevi se potevo sapere chi fosse Capogrossi e chi fosse Libera. Addirittura neanche mi chiedevo chi potesse essere l’autore della decorazione e l’architetto della sala. Veramente neanche mi ero mai immaginato che esistesse questo modo di guadagnarsi la vita. La realtà del lavoro era mio padre meccanico, i padri dei miei amici chi impiegato al Comune, chi autista di piazza. Eppure la bellezza era ben visibile e comprensibile anche in chi era interessato essenzialmente al westwrn in cartellone. Quel cinema Airone, in una Roma popolare, fu un dono inaspettato a un nuovo quartiere della periferia. Oggi chi ti dà più niente? Neanche la speranza della bellezza..