UN’AZIENDA ANCORA ITALIANA …

Piero-Ambrogio-Busnelli-founder-of-BB-Italia“…sabato 25 Gennaio è scomparso, oramai in qualità di Presidente Onorario della B&B, Piero Ambrogio Busnelli, nato a Meda il 13 Aprile del 1926.
Un grande imprenditore e sicuramente uno, se non il principale, dei più importanti innovatori tecnici nel settore dell’arredamento…
Di formazione non accademica, aveva completato la V Elementare, fonda nel 1966 insieme a Cesare e Umberto Cassina, la C&B Italia specializzata nella produzione di sedie, poltrone e divani.
Nel 1973Piero Ambrogio Busnelli rileva le azioni di proprietà dei fratelli Cassina e diventa proprietario unico della ‘C&B Italia’, il cui nome si trasforma in B&B Italia
Nel 1974 Sisamo, il primo armadio con un sistema brevettato di apertura ad ante complanari.
L’azienda, specializzata in arredamento di design per la casa e per il contract sotto i marchi B&B Italia e Maxalto, ORTUNATAMENTE ANCORA ITALIANA, produce oggi per un fatturato che supera i 156 milioni di euro.
Più di 500 addetti.
Nel 1972/73 Renzo Piano fu chiamato a progettare l’edificio che ancora oggi ospita la sede della B&B.
 Hanno collaborato con la B&B:
 Antonio Citterio
Patricia Urquiola
Naoto Fukasawa
Gaetano Pesce
Paolo Piva
Jeffrey Bernett
Studio Kairos
Zaha Hadid
Edward Barber and Jay Osgerby
Afra and Tobia Scarpa
Mario Bellini
Gabriele and Oscar Buratti
Atelier OÏ
C. Gerhards and A. Glücker
Chris Howker
David Chipperfield
Jakob Wagner
Jean-Marie Massaud
Marcel Wanders
Monica Armani
Nicole Aebischer
Roberto Barbieri
Uwe Fischer
… ed altri”
http://it.wikipedia.org/wiki/Piero_Ambrogio_Busnelli
http://www.bebitalia.com/
Sergio De Santis

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3 risposte a UN’AZIENDA ANCORA ITALIANA …

  1. Michele Granata ha detto:

    Un personaggio eccezionale.
    Una volta durante un pranzo mi ha raccontato come aveva cominciato:
    La sua vita è stata una vera avventura.
    Mi diceva, ridendo, ed anche con vanto, che aveva tirato la carretta, ma nel vero senso del termine.
    Trasportava correndo, i fusti delle poltrone per farle imbottire, rivestire per poi venderle.
    Ha avuto una visione lungimirante, è stato uno di quei imprenditori che hanno impresso un cambiamento radicale nella fabbricazione dei mobili imbottiti in Italia.
    Mi parlava dei problemi che avevano avuto per l’industrializzazione della poltrona “Coronado”, disegnata da Tobia Scarpa, il figlio di Carlo, delle estenuanti discussioni con le banche dopo la separazione con la Cassina, della volontà di innovare continuamente per presentare prodotti sempre originali e mai basandosi su quelli esistenti.
    L’ho rivisto qualche anno fa all’occasione della presentazione della riedizione delle poltrone “le Bambole”, di Mario Bellini, ma era già provato dalla malattia e molto diminuito.
    E’ stato veramente un grande uomo.
    Michele Granata

  2. sergio 43 ha detto:

    Ma chi è stato a buttare via lo stampo di questi uomini? Oserei quasi dire, Dio mi perdoni, la scolarizzazione di massa fatta all’italiana! Non ho avuto le stesse frequentazioni se non, fuggevolmente con Enrico Mattei, ma la mia generazione ha goduto e partecipato, inorgogliti, alle gesta dei Borghi, dei Ferrari, dei Lamborghini, dei Rizzoli, dei Mondadori, di tanti artisti e tanti altri. De Profundis!

    • sergio de santis ha detto:

      Lo stampo di questi uomini non è mai esistito …
      ‘so pezzi unici …
      personaggi che hanno saputo veramente cosa è la passione … l’impegno ed il rischio tutto personale … lontani dal mondo delle chiacchiere …
      pragmatici ma al contempo sensibili e sognatori …
      Diciamo però che, rispetto alla massa, la scolarizzazione di massa fatta all’italiana c’ha le sue colpe grandissime … e a questo c’hanno pensato i bravi politici e tutti i loro servi …. ma non ha, la scuola, tutte le colpe … al resto ci ha pensato il mercato … qualcuno l’ha ucciso … e a questo c’hanno pensato i bravi politici e tutti i loro servi …
      che sono tanti … ma tanti
      ma tanti tanti …
      tanti ….
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      tanti …..
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