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Se hanno bisogno dell’ascensore sul Vittoriano per sostenere il bilancio passivo dell’Urbe, il signor Marino, che fortunatamente è tanto creativo e uomo d’onore, potrebbe, per lo stesso motivo, metterli in vendita questi oramai inutili sampietrini! Nelle strade più trafficate saltano come denti marci dalla bocca di un centenario, nelle isole pedonali sono trappole atte alle cadute per signore e signori attempati e rovina “tacchi 12” per le più giovani. Invece possono essere usati come semplici souvenir da mostrare sul caminetto, come fermaporte nelle giornate più ventose, come schiaccianoci a fine pasto, ecc. ecc. Signori! Sono piccole opere d’arte, anzi!, multipli d’arte ! Di fronte a un sampietrino fa ridere un barattolo Cambell’s di Andy Wahrol! Non ce n’è uno uguale all’altro, come le pietre scheggiate del paleolitico, i chopper, insomma! Sai quanti amici stranieri mi hanno espresso il desiderio di riportarsene uno a casa! Finora ho sempre detto loro: “Posa l’osso! Qui sopra c’ha camminato mi’ madre quanno annava a fa la spesa a Campo de’ Fiori! Eppoi, Mick, che je dici quanno passi ai raggi X nell’aereporto di Ciampino prima de volà via co’ Ryanair? Che c’avevi un sassolino ne la scarpa?”. ‘Sti amici albionici che poco capivano il mio inglese, niente il mio italiano, figuramose il mio romanesco, comprendevano dall’espressione del volto che ero molto ma di molto scandalizzato.
Ma adesso che non ci sono più gli esperti cavatori, gli erculei “serciaroli” e le cave dei Castelli sono oramai ridotte a mute latomìe, in effetti, perchè, venendo incontro alle voglie di questi golosi del “made in Italy”, non ci decidiamo a vendergli un signor Marino……cioè, volevo dire,….un signor sampietrino?
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