Pani, Paniconi … e pure Pediconi! …

008 Da Sergio Marzetti: …  

“Caro Prof.,

qualche giorno fa, G.G. ci ha sfornato una sapida, anzi funambolica  pagnottella, su un lavoro di Paniconi e Pediconi, tanto sapida da rovinare qualche stomaco. Poi ho ricordato un sua bella lezione su “Giuseppe Nicolosi e il nuovo realismo romano” che ha esplicitato con il servizio sul suo San Policarpo. Questa mattina tornavo a casa e sono passato, come faccio spesso, davanti la Chiesa di San Giuseppe Cafasso dei due Paniconi e Pediconi, di pochissimi anni precedente a quella del Nicolosi. Le conosco bene entrambe perché dalle parti mie e  mi sono sempre apparse e ho considerato due chiese affratellate da tante cose (vado a sensazioni). A mezzogiorno la luce era perfetta, mi sono fermato e ho scattato questa foto (da qualche parte in libreria c’è, su un numero de “L’architettura – cronache e storia” un servizio a tal proposito).

Cordiali saluti!”

S.M.

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3 risposte a Pani, Paniconi … e pure Pediconi! …

  1. sergio de santis ha detto:

    PORCA PAGNOTTA!
    e basta co’ sto festival delle mostruosità …fatece vedè UNQUACCHECOSADIBELLO!

  2. memmo54 ha detto:

    Se non ci fosse la croce sopra si potrebbe tranquillamente gabellare per magazzino, palestra, ufficio INPS, sottostazione ENEL o qualsiasi altro fabricato utilitario.
    L’elemento che lega il presunto campanile ( ..ho visto bene !?..) con l’edificio potrebbe contenere tranquillamente un nastro trasportatore (…di anime !?…)
    Un’architettura che è, nonostante l’abilità, a distanza infinita da una chiesa.
    Ciò non toglie (..per gli appassionati del preciso periodo storico…) che sia fatto bene, con la giusta corrispondenza tra struttura e spazio; ben dettagliato: peccato,però, che non se ne comprenda la funzione fondamentale; peccato che siano necessarie piante prospetti e sezioni, nonchè dettagliato computo metrico, per individuarne, con sicurezza, la natura.
    Peccato che sia in-significante
    Il diavolo, come al solito, si annida nel dettaglio.
    Più è dettagliato è più diabolico appare.
    Saluto

    • sergio de santis ha detto:

      VALLO A RACCONTA’ AR PRETESCHI… che suppogo te potrebbe dì:- VALLO A RACCONTA’ A CARLETTO!

      Non so con quanta ragione da parte sua…..

      plovelbio cinese:
      – chi si sa modelale difficilmente scivola …

      A MEMMOOOOOO….!!!!!!
      nun te preoccupa’ …io scivolo parecchio!

      Famoso per i suoi motti “il meno è più” (less is more) e “Dio è nei dettagli” (God is in the details), Mies cercò di creare spazi contemplativi, neutrali, attraverso un’architettura basata su un’onestà materiale e integrità strutturale, con uno studio esemplare del particolare architettonico.

      …forse volevi dire che il Diavolo è nei dettagli del menga?
      ……….CHI CE L’HA TRA UN’ASSE DI SIMMETRIA E UNO DI SPECULARITA’ SE LO TENGA!……!!!!

      ALHAMBRAAAAA!!!!!

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