ARCHITETTURA BUONA COME IL PANE n.6: KIKO ARGUELLO 2 …

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L’OPERA D’ARTE SACRA ALL’EPOCA DELLA SUA  RIPRODUCIBILITA’ SACRA

«Essendo dunque noi progenie di Dio, non dobbiamo credere che all’oro, o all’argento, o alla pietra scolpita ad arte e con ingegno umano sia simile la divinità;  e Dio, non tollerando più i tempi di siffatta ignoranza, fa oggi annunziare agli uomini tutti e dappertutto che facciano penitenza».

Mi tocca ricominciare con San Paolo ad Atene là dove finiva scorpacciata di un mese fa.

Preparando per la prossima infornata ho raccolto o mi hanno mandato una quantità esagerata di materiale per le duemila battute imposte dalle porzioni digeribili su un blog… e poi, dandomi da fare sullo stesso impasto, ho già cambiato idea tre volte sul tipo di lievito da metterci dentro!

Samltisco un po’ di roba.

Approfittando dell’antipasto di Archiwatch sull’Arte della Santa Sede alla Biennale 2013, dovendo tornare su Kiko Argüello, il guru santosubito fondatore dei Neocatecumenali, parleremo di lui in quanto pittore neobizantino e antimoderno e quindi, nonostante il successone tra i suoi fan osservanti, tenuto alla larga dalla rassegna  veneziana di avanguardissimi che non mettono certo in imbarazzo, come le sue opere, le intellettualissime gerarchie vaticane e in primis il valoroso Gianfranco Ravasi, l’umbertoeco porporato come è soprannominato tra gli altri cardinali.

 ArchitetturaBuonaComeIlPane06_02

Ho trovato un sito cattolico, in stile Dan Brown (dal quale ho tratto alcune delle immagini sopra – tutti i riferimenti nei titoli di coda), fervidamente dedicato a mettere all’indice i Neocatecumenali e il loro fondatore. E’ prolisso ma divertente, a chi non piacciono gli XFile.

Impressionante su tutto è, già dall’home page, il rifacimento kikiano della Trinità di Andrej Rublev in cui il nostro santo pittore di santini ritrarrebbe, al posto degli angeli di Abramo, se stesso con al suo fianco i suoi collaboratori, la suora Carmen Hernández e don Mario Pezzi.

Pettegolezzi che ci interessano come una rivista da parrucchiera, piuttosto è’ il massacro pop della Trinità, fino ad arrivare al suo invecchiamento come fosse un jeans neosdrucito,  che impressiona, siano o no quelli i ritratti dei padri del neocatecumenalismo oppure la madre, il figlio e il padre.

Con Andrej Rublev Ritorna in filigrana il parallelo con l’opera di Aldo Rossi intravisto da Muratore nella neocatecumenale chiesa di S.Massimilano Kolbe a Roma (scherzando scherzando si intuisce una qualche verità). Anche Aldo Rossi era un patito di Rublev, ovviamente nella versione colta e straordinaria di Andrej Tarkovsky , ma, comunque, sempre dalle parti kistch  di Kiko Argüello andiamo a parare, Kiko di cui parleremo ancora, ma in senso positivo (forse), la prossima volta.

Giancarlo :G Galassi

Fonti jpg: internetica.it; church-mouse.lanuera.com; cristianocattolico.it; anapujadas.cat

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2 risposte a ARCHITETTURA BUONA COME IL PANE n.6: KIKO ARGUELLO 2 …

  1. nando ha detto:

    orpo. impressionante. la somiglianza delle icone arguelliche e la faccia kikica. tormentosamente soddisfatta. ho sempre trovato le icone belle ma insopportabilmente distanti. con questi cristi dorati presuntuosi e imperanti. quelle di arguello, pur iscritte nella tradizione, tralucono palesemente una visione mistica personale del kiko. perchè dovrei pregare davanti al sogno di un altro? Grazie Gianc. bel post it, mi attendo altri focus sul neocat

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