Gianni Accasto su: IMPRESE ROMANE …
-
Avviso
La biblioteca e l’archivio sono aperti al pubblico su prenotazione in osservanza delle norme anticovid.
Contatti:
E-mail: centrostudigm@gmail.com
Tel: +39 347 1095386
Indirizzo: via Tevere, 20 – 00198 Roma
Orari: lun – ven dalle 09.00 – 15.00Classifica Articoli e Pagine
- Maestri romani…
- Ceci n’est pas une eglise …
- TUTTI IN CAROZZA ... SUL COLLE ...
- I TRE BACAROZZI COMPIONO DIECI ANNI ...
- Casa del passeggero di Roma ...
- Pubblicazione del volume "INNOCENZO SABBATINI. ARCHITETTO 1891-1983".
- Facoltà di Architettura … un’altra “riforma” … Nooooo …
- ERBAVERTE ...
- A TEORIA DER CASO ...
- SOLERI ... UN MITO ZEVIANO ...
Commenti recenti
- valentinabarucci su Un ricordo di Patrizia Pizzinato di Simone Ombuen
- Lazio su AUGURI DARIO!
- Mauro Risi su AUTOBIOGRAFIE SCIENTIFICHE. Marco Petreschi “L’arpa Birmana”. 22 giugno 2023.
- Franco ansrlmuvvi su Un ricordo per Paolo Portoghesi di Franco Purini
-
Articoli recenti
- VENERDI’ 30 OTTOBRE 2026 alle ore 17:30 il Centro Studi Giorgio Muratore. Osservatorio sull’architettura inaugura le attività del nuovo anno con l’invito alla presentazione del volume “INNOCENZO SABBATINI. ARCHITETTO 1891-1983” a cura di Clementina Barucci e Bruno Regni. Campisano Editore.
- E’ appena uscito il volume di Mauro Sàito, “Passeggiate architettoniche”, dedicato a trenta itinerari in Basilicata alla scoperta delle architetture del ‘900.
- Il Centro Studi Giorgio Muratore ricorda con grande affetto Susanna Nobili, con le parole di Flavia Rossi.
- AUGURI DARIO! 10 Agosto..
- Pubblicazione del volume “INNOCENZO SABBATINI. ARCHITETTO 1891-1983”.
Archivi





Nuages et Vagues. Pensa te come ho conosciuto Django Reinhardt! Erano i primi anni ’50 e con i miei andai al cinema. Davano “Da qui all’eternità”. Oltre le scene di guerra, che non potevano non colpire un ragazzino, quel ragazzino scoprì, nella scena di due amanti che si baciano immersi nella schiuma furiosa del mare, un modo molto diverso del bacetto che si davano i suoi genitori al ritorno a casa del padre. Qualche anno dopo, con qualche anno in più, trovai su una bancarella i due volumi della Medusa di James Jones, che ho ancora e che mi piace rileggere quando sto sulla sdraio in villeggiatura. Scoprii come la letteratura potesse essere un’amica cento volte più completa delle storie trasposte sullo schermo e, come la pagina in cui un soldato appassionato di blues spiega a un commilitone la grandezza del chitarrista Django Reinhardt che mi piace riascoltare, come adesso, potesse rimanere più impressa di Burt e Deborah che si rotolano tra le onde.
Pingback: DA QUI ALL’ETERNITA’ … | Archiwatch