Pietro Pagliardini su: “IL PONTE DEI PROFESSORI” …
“Difficile dare torto a memmo54. Eppure c’è da chiedersi se sia più colpevole la politica o la tecnica. E’ un po’ come interrogarsi se sia nato prima l’uovo o la gallina.
Come non provare una certa compassione per questi amministratori irretiti dal grande nome! Poniamo che quel ponte servisse. Immagino che qualcheduno abbia detto fosse utilissimo. Chi se non un architetto/urbanista? A Venezia c’è lo IUAV, mica bau bau micio micio. Poniamo che il nostro filosofo lo volesse pure bello. Aspirazione lodevole in sè, da filosofo certamente, da uomo di cultura. Chi chiamo? Chi oserebbe rischiare di chiamare un ignoto architettino di provincia rischiando vieppiù di essere tacciato di visione ristrette? E poi, è arcinoto, quello bravo, per definizione, viene sempre da fuori.
E allora, chi fa i ponti (al tempo)? Calatrava, ovvio. Tra l’altro, è ingegnere oltre che architetto. Quindi il filosofo, dopo una filosofeggiata, deve aver ritenuto di essersi messo con le spalle e con le chiappe al sicuro. E poi, leggo su Wikipedia che Calatrava ha regalato alla città il progetto esecutivo. Non si può rifiutare un cadeau del genere! Sarebbe uno schiaffo alla cultura, una figuraccia mondiale.
O certo, non che sia ingenuo il nostro, non che non si aspettasse critiche sulla forma, sulla modernità, sul contrasto e sul contesto, ci sono sempre antichisti nostalgici scassaballe, tra i cittadini e tra gli architetti. E poi c’è Italia Nostra, il comitato No Bridge e quant’altro.
Ma sono critiche “positive” per l’immagine: si parla di cultura, si discute, ci si accapiglia. sono funzionali al rilancio della città. effetto Venezia dopo quello Bilbao. Il mondo intero ne parlerà. L’intoccabile Venezia non è più un museo, è una città vera. E poi la Fenice è stata ricostruita com’era, quindi su quel fronte c’è copertura.
Risonanza mediatica, si passa alla storia, quel ponte sarà di Calatrava ma anche. Umana debolezza, parte integrante del potere.
E chi poteva immaginare, con tanto nome, che il problema fosse quello di far stare in piedi il ponte e chi ci passa sopra? Tutto poteva pensare il nostro, ma sul fallimento della tecnica da parte del più tecnico tra le archistar proprio no.
La vogliamo chiamare con il suo nome? Sfiga, nè più nè meno.”
Pietro





Archiceffi cattivi profeti…
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