PURCHE’ SIA AUTENTICA …

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Giorgio su:  “Taeterrima” …

“Sig. Claudio
Ho letto con molto interesse il suo post e devo dire che pur non condividendolo, la capisco.
Quello che mi fa paura è che tutto ciò è il fallimento dell’architettura, tutta.
Io ho molto rispetto per la storia, per il passato e proprio perché ho questo rispetto che non vorrei mai replicarlo. Il casale di campagna di pietra e mattoni, ben venga purchè sia originale.
Anche io vorrei vivere nel centro storico della mia città (Roma), ma lo vorrei proprio perché “storico” e non “storicizzato”. (In alternativa il villaggio olimpico mi andrebbe perfetto!)
Io ho una passione per i mobili di modernariato, ma li vado a cercare nei mercatini non me li faccio rifare.
Sono sicuro che, se lei è di Roma, non guarda con gli stessi occhi la copia del Marc’Aurelio in piazza del Campidoglio e il suo originale nei Musei Capitolini.
A mio parere creare un falso storico, un’architettura in “stile” è la peggior offesa che si possa fare alla storia. Io ho amici che si sono fatti un villino a Fregene “ispirandosi” a una tipica casa di campagna Toscana, “ispirandosi” alla prua di una nave, ispirandosi proprio a quei modelli “valmontone style” che mi dispiace dirlo non esistono da nessuna parte.
Io capisco bene il suo punto di vista, ma mi creda che lo stesso risultato può essere ottenuto con un’architettura cosidetta “moderna” basta affidarsi ad un Architetto capace e intelligente.
Purtroppo la nostra facoltà ha impedito, a causa di professori mediocri e interessati solo a tenersi una seggiola sotto il sedere, il formarsi di una nuova generazione e la risposta a questa mancanza qual è? Rifugiamoci nel passato che li si sta tranquilli. Non dico certo che non siano stati fatti degli errori e anche grandi ma come al solito gli esempi sono sempre gli stessi (Zen, Le Vele, Laurentino 38, Corviale) ma al tempo stesso quanti “Parchi Leonardo” sono state fatti?
Chi ha distrutto le nostre città? Zaha Hadid, Renzo Piano & C. o tutti i palazzinari che dal dopoguerra ad oggi continuano a distruggere il territorio?
Questo mi fa arrabbiare. Mi fa arrabbiare che il discorso non sia onesto. Non posso credere che si possa dare credito ad esempi come “Valmontone Outlet” “Thames Town a Shangai” o “Voldemoort” questo come ho detto sarebbe la morte dell’architettura e ho troppa stima del Prof Muratore per crederlo.
Come ho detto al principio; lo capisco. Capisco che le persone vogliano vivere in un mondo tipo la Main street di Disneyland, non a caso l’hanno progettata proprio per quello, ma ciò non lo rende giusto.
Un saluto

Giorgio

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7 risposte a PURCHE’ SIA AUTENTICA …

  1. Simone ha detto:

    Quindi anche Caltagirone che “copia” le palazze anni ’50 è, nella sostanza, un falsario…potremmo dunque finalmente consegnare i moduli parallelepipedo di cemento – terrazzino – finestra quadrata – duecamerecucinabagno di 60 (sessanta) anni fa alla meritata quiescenza dell’architettura ormai storicizzata ma..ma..ma…poi che famo? Le finestre triangolari? Gli oblò? Le nuvole? No aspetta un attimo..

    p.s. vivo nella città a più alto tasso di barocco d’Italia, il governo greco dovrebbe far causa per falso ideologico a Guarini perchè a S. Lorenzo e a Superga ha piazzato le foglie d’acanto sulle colonne? O basterebbe una class action contro quelli che han costruito i templi ai fori imperiali, st’impuniti?

  2. Giorgio ha detto:

    ?!!?

  3. maria marcellina marfoli ha detto:

    Prima cosa chiedo scusa per questo intervento, non sono addetta ai lavori…
    per questo forse quello che scrivo non ha molto senso, non lo so,
    ma ringrazio per lo spazio:

    credo che l’ armonia, le misure, le proporzioni, le sinergie tra interno ed esterno, delle forme,
    non vengano solo dall’uomo, ma siano ispirate essendo sottostanti a Principii primi ed ultimi
    e questi non appartengono ad un solo tempo storico (al contrario delle forme, mutabili) ma
    credo vivano, nonostante il brutto, in un perenne presente all’ interno di ciascuno…
    così che quando una costruzione moderna si rifà a questa sostanza atemporale (il bello appunto non ha mode o epoca, è universale, oltre la forma attraverso la forma) non è detto che sia falsa, ma può essere profondamente con-forme e ispirata ai principii e c’è spazio anche per la co-creatività,
    leggi immutabili applicate a forme mutabili.
    Altra cosa ed effetti sono ed hanno le imitazioni con forma priva di sostanza: è così che un “falso” può apparire falso, ma essere vero e un “vero” apparire vero, ma essere falso e istintivamente anche un “semplice” lo sa, come nel racconto di Claudio Lanzi di quel signore davanti al monumento. Infatti vi può essere un paradosso che ci sconcerta quando releghiamo certe forme-principio ad un tempo fisso e consideriamo solo la forma, senza sperimentare come essa può essere fatta lievitare prescindendo dai tempi..
    Altra cosa ancora sono le copie di qualsiasi genere, magari fotografiche…ma si brucerebbero forse i ritratti dei propri figli solo perché non sono in carne ed ossa? Per le costruzioni poi c’è una cartina al tornasole, una verifica maggiore, molto pratica: se ci si sente bene c’è coerenza
    tra forma e sostanza, tra dentro e fuori a prescindere dalla moda, tendenze o altre influenze.
    Di fronte alla Armonia è come essere tratti, risucchiati dall’interno all’ esterno e viceversa,
    come se non ci fosse discontinuità tra ciò che artificialmente chiamiamo dentro o fuori…
    ecco, così l’ architettura vola con i piedi per terra oltre lo spazio-tempo con lo spazio-tempo (rifugio, palazzo, monumento,chiesa) in un oltre perfettamente terreno e squisitamente ultraterreno..
    realtà di antiche mai sopite meraviglie.. si possono avere gusti diversissimi, ma il Vero e il Bello etc. sono (dovrebbero) essere comuni a tutti?
    Non lo so

    Maria marcellina

  4. pieffedue ha detto:

    Mah!! I romani hanno imitato con accuratezza, e per centinaia d’anni, le statue greche e gli edifici greci; e se andiamo ai Musei Capitolini oppure a Palazzio Doria o in giro per i Fori, troviamo centinaia di esempi. Gli edifici sono splendidi, sono armonici, ispirano serenità, dispongono al silenzio e all’attenzione. Chi se ne importa se li hanno copiati. Copiare bene è un’attività meravigliosa, difficilissima. Si copia il principio, non i dettagli. Tutti gli architetti e gli scultori e i pittori del mondo classico e neoclassico hanno copiato meravigliosamente bene. Chi sa “copiare” bene può anche “creare” bene. Copiare è un’attività altamente creativa come sa bene qualunque artigiano. Ma per copiare bene creando, o meglio “ri-creando” determinati ambienti, determinate proporzioni bisogna avere “gusto”, e senso delle proporzione. Bisogna perfino saper disegnare: Ma guarda un po’.
    E ovviamente ciò esclude sia i palazzinari che coloro che hanno trasformato in architettura i loro incontri con lo psicoanalista.
    E preferisco un casale in campagna imitato umilmente dall’architettura settecentesca locale che un grattacielo in città imitato dalle scenografie di “guerre stellari”.
    Ma ovviamente “de gustibus”….
    Claudio Lanzi (ex tecnologo, ex ingegnere, ex progettista…insomma: ex)

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