IERI … OGGI … DOMANI …

rmvitruvio

Massimo V. su BASTA ASPETTARE …

“Caro Professore (sempre benedetto sia il suo blog),
al di là dell’apparente capziosità del mio intervento,
volevo solo mettere in evidenza il fatto che, secondo me,
l’eccesso di concorrenza annichilisce le spinte creative, e non solo:
vivo in un quartiere di 100.000 abitanti in cui il 95% delle costruzioni
sono databili dal 1955 al 1965; epoca in cui, a Torino, operavano, penso,
un centinaio di architetti e altrettanti ingegneri.
Ora semplicemente mancano le occasioni per crescere (visto che il rapporto si è invertito:
10000 professionisti da una parte, la saturazione dall’altra), quindi nessuno da segnalare.
I vari Figini, Pollini, ma anche i Terragni – il dubbio mi viene –
al giorno d’oggi, per sbarcare il lunario (è molto probabile), farebbero i commessi alla Fnac o, se particolarmente dotati, all’Apple Store (e nel tempo libero scriverebbero commenti acidi ai post dei blog, lamentandosi…).
Cioè, siamo sicuri fossero così bravi, oppure semplicemente
ricoprivano un ruolo necessario? (come scriveva Faulkner a proposito degli scrittori della sua epoca).
Andando più indietro lo stesso si potrebbe dire della Firenze del 4-500 (ma non voglio esagerare, e poi loro avevano il vantaggio di stare sulle spalle dei giganti).
Non vedo soluzione alla questione, che forse è solo conseguenza dell’università di massa (o dell’ambizione creativa di massa), quindi il giusto prezzo da pagare alla democrazia compiuta, alla giustizia, alle pari opportunità per tutti (almeno nei numeri), ecc…
L’ottocento non sarà più ripetibile, credo (come mi diceva un mio professore del Poli: se rimpiangi l’architettura dell’ottocento allora devi anche rimpiangere l’ingiustizia, l’oppressione delle classi, la mancanza di libertà – detto da uno che tutta sta libertà non mi pare l’avesse poi così sfruttata…).
Saluti,
Massimo

………….

caro Massimo …

credo che lei abbia sostanzialmente ragione …

ma quanto dice è vero in tutti i campi e in tutti i tempi …

in effetti …

se è inconfutabile che Rem sia oggi una superpippa ipervalutata …

è altrettanto vero che Vitruvio ai suoi tempi …

sia stato una mezza sega un po’ frustrata …

e in mezzo ci restano tutti gli altri …

tanti o pochi che siano e che saranno …

comunque un’Architettura …

degna di questo nome …

la si troverà …

sempre …

ieri …

oggi …

domani …

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Una risposta a IERI … OGGI … DOMANI …

  1. Manuela Marchesi ha detto:

    segnalo la “Residenza per il Centro Storico Torinese” via Santa Chiara, via Sant’Agostino, via Bonelli a Torino, di Roberto Gabetti e Aimaro Isola 1978-1984, dove l’opera degli architetti non è clamorosa; però quelle case mi hanno incuriosita perché mi sembravano là da sempre, avendo quel qualcosa di bellezza e serenità che non si trova facilmente.

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