BASTA ASPETTARE …

life_and_age_of_man

Massimo V. su: GRAZIE A VOI E COMPLIMENTI PER L’ESPOSIZIONE …

“La sensazione, senza nulla togliere comunque agli architetti Italiani del secolo scorso citati da questo blog (tutti bravissimi), è che, all’epoca, ci fosse poca concorrenza: qualsiasi ragazzo di buona famiglia con genitori in grado di mandarlo all’università e che, magari per caso, sceglieva architettura (assieme ad altri quattro gatti) alla fine, in un modo o nell’altro, emergeva. Al punto da dedicargli, qualche anno dopo, mostre, cataloghi bellissimi e chi più ne ha più ne metta.
Ora che gli architetti sono come minimo 1000 volte tanto …
oh, non uno che valga qualcosa.
Prima tutti geni, ora tutti scarsi.
Mah…”

……………….

Gent.mo Massimo? …

la sua equazione risulta alquanto capziosa …

cosa vorrebbe intendere? …

che le cose oggi stanno diversamente da ieri? …

oppure che non abbiamo occhi che per il passato? …

si spieghi meglio …

e vista l’ampia disponibilità di scelta …

provi per primo lei a segnalarci …

le decine, le centinaia, le migliaia, …

di giovani talenti misconosciuti …

ci piacerebbe discuterne insieme …

però, non ci faccia attendere fino al prossimo secolo …

noi non abbiamo tutto questo tempo a disposizione …

forse neanche lei …

Ouroboros-i.1

Questa voce è stata pubblicata in Architettura. Contrassegna il permalink.

2 risposte a BASTA ASPETTARE …

  1. Massimo V. ha detto:

    Caro Professore (sempre benedetto sia il suo blog),
    al di là dell’apparente capziosità del mio intervento,
    volevo solo mettere in evidenza il fatto che, secondo me,
    l’eccesso di concorrenza annichilisce le spinte creative, e non solo:
    vivo in un quartiere di 100.000 abitanti in cui il 95% delle costruzioni
    sono databili dal 1955 al 1965; epoca in cui, a Torino, operavano, penso,
    un centinaio di architetti e altrettanti ingegneri.
    Ora semplicemente mancano le occasioni per crescere (visto che il rapporto si è invertito:
    10000 professionisti da una parte, la saturazione dall’altra), quindi nessuno da segnalare.
    .
    I vari Figini, Pollini, ma anche i Terragni – il dubbio mi viene –
    al giorno d’oggi, per sbarcare il lunario (è molto probabile), farebbero i commessi alla Fnac o, se particolarmente dotati, all’Apple Store (e nel tempo libero scriverebbero commenti acidi ai post dei blog, lamentandosi…).
    Cioè, siamo sicuri fossero così bravi, oppure semplicemente
    ricoprivano un ruolo necessario? (come scriveva Faulkner a proposito degli scrittori della sua epoca).
    Andando più indietro lo stesso si potrebbe dire della Firenze del 4-500 (ma non voglio esagerare, e poi loro avevano il vantaggio di stare sulle spalle dei giganti).

    Non vedo soluzione alla questione, che forse è solo conseguenza dell’università di massa (o dell’ambizione creativa di massa), quindi il giusto prezzo da pagare alla democrazia compiuta, alla giustizia, alle pari opportunità per tutti (almeno nei numeri), ecc…
    L’ottocento non sarà più ripetibile, credo (come mi diceva un mio professore del Poli: se rimpiangi l’architettura dell’ottocento allora devi anche rimpiangere l’ingiustizia, l’oppressione delle classi, la mancanza di libertà – detto da uno che tutta sta libertà non mi pare l’avesse poi così sfruttata…).

    Saluti,
    Massimo

  2. Pingback: IERI … OGGI … DOMANI … « Archiwatch

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.