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- Oggi ci ha lasciati Pietro Barucci all'età di 100 anni.Il Centro Studi, le figlie Clementina, Valentina, Luisa, tutti i nipoti e i pronipoti, si stringono a lui in un caloroso e forte abbraccio e porteranno per sempre con loro i suoi insegnamenti, la sua grande volontà e voglia di vivere. Grazie nonno ci mancherai molto!!Per tutti coloro che volessero dargli un ultimo saluto, i funerali si terranno lunedì 8 maggio alle ore 16:30 alla Chiesa degli Artisti di Piazza del Popolo.❤️#pietrobarucci
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Non so a voi, ma a me questo brano ha sempre ricordato il Natale, che poi è la rivisitazione di un brano meno celebre di Carl Orff
BUONE FESTE!
Alla fine del valzerino di Brasini il ritorno è mesto. Si torna a sedere, od al buffet, con lo sguardo in cerca d’un’altra dama. Il personaggio è tornato colui che si è sempre ritenuto e conviene ritenere.
Con un certo scherno aggiunto; inevitabile nel confronto con maestri inarrivabili la cui gloria è utile anche a chiudere il discorso e sbrigare velocemente epigoni o minori, o tutti e due insieme, passando a cose più appassionanti ed attuali (… la gent l’ha ga i su impegn !…) dei timpani spezzati e , peggio, curvi;
Gli è stato rimproverato e gli si rimprovera, penosamente e da più parti, di non essere stato al passo coi tempi.
Ma l’architetto non può essere al passo coi tempi. La sua disciplina ed i suoi prodotti non scadono come i biglietti o le mozzarelle.
Al massimo è al passo col Tempo: ammesso che si possa intuirlo. Ma il Tempo è il Mondo: uno ed indivisibile.
Altrimenti che cosa deve pensare di quanto esiste e lo circonda ? Trattasi di uno strano sogno o, peggio, un incubo ? L’esecuzione deficiente di un Dio subalterno del quale i superiori si burlano ?
Ho l’impressione che tre lustri di apprendistato metafisico, teologico, e matematico metterebbero l’architetto in grado (…forse…) di leggere e progettare decorosamente quanto dovuto.
Inutile aggiungere che a molti, oramai, la vita vieta tale speranza ed anche quell’avverbio.
Borromini in camicia, Bernini in quarto minore… paulo majora canamus.
Saluti Natalizi a Tutti
Grazie! Ho riascoltato con piacere Hans Zimmer con la giusta atmosfera per questo disegno. I raggi della stella sopra la grotta in rococò style illuminano il cielo, il Bambinello riposa ancora tra le nuvole prima di scendere dalle stelle tra un frullare di puttini e gli angeli con le loro trombe accompagnano il karaoke celeste che, in parziale e nascosta sovraimpressione, ruotando canta: (Beati gli uomini di buona volontà, capaci anche di amare) l’ARCHITETTURA TAROCCA (che mai non si abbiocca).
Buone feste e Felice Anno Nuovo!
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