PER NON FAR PACE COL CERVELLO …

:G commented on “PENSIERI INFANTILI” … DA KLEE A ROSSI …

“Hanno condizionato il pensiero e il sentimento in meglio!
Gli hanno dato la possibilità di avvicinarsi all’origine umana di quel pensiero e sentimento intossicato da sovrastrutture di significato.

La letteratura diviene lingua parlata.
Perde con l’aulico anche l’aura.
A tutti disponibile.

Poi è stato facile farla diventare tecnica comunicativa per consigli per gli acquisti.

Guardare i sentimenti da fuori, e arrivare a osservare le emozioni con le emozioni.
Usare fino in fondo e al limite tutta la logica di cui siamo capaci.

Senza infingimenti.
Non è facile, non sono neanch’io granché bravo.

Certo che forse è a furia di domandarsi cose su cui ci si interroga da un paio di centinaia di anni – dopo Nietzsche – una risposta dovremmo essere in grado di darla.
Forse provvisoria quanto volete.
Subito pronta a essere rimessa in discussione da nuove domande.

Ieri teologico, oggi zaratustrico.
Ma per carità niente neurergonomia!
Preferisco non far pace col cervello.”

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