LULU’ … UN MAESTRO? … UNO DEI MIEI MAESTRI …

“Caro professor Muratore,
il blog NovArchitettura ci segnala opportunamente che oggi ricorrono i 25 anni dalla morte di Ludovico Quaroni, uno dei maestri dell’architettura italiana del Novecento.

Esuccesso oggi22 luglio, 25 anni dopo la NovArchitectura

Chissà se lei ha qualcosa di interessante da raccontarci su Quaroni e sulla sua lezione…
Un saluto da un assiduo lettore
Stefano Nicita
http://dovelarchitetturaitaliana.blogspot.it/

……………..

sono passati venticinque anni …

ed è la prima volta che qualcuno mi chiede un ricordo di Ludovico …

con il quale, nel lontano AA. Sessantanove- Settanta, rischiai anche di laurearmi …

ma Lulù s’era squagliato a Teheran …

per smaltire gli effetti collaterali di un dopo-sessantotto che lo aveva parecchio provato …

anche con imboscate giudiziarie di stampo apertamente neofascista …

era persona sensibile e piuttosto fragile emotivamente, …

evidentemente, preferì prendere il largo per un po’ …

all’epoca personalmente pensai anche a qualche spinello di una certa qualità …

che laggiù l’avrebbe consolato e che, all’epoca, non si negava a nessuno …

fui allora costretto a ripiegare, per la tesi, su Zevi …

(anni d’oro qualcuno dirà … oppure dalla padella nella brace …)

certo che erano anni in cui l’offerta didattica romana era, …

comunque la si voglia giudicare oggi, di altissima qualità …

sicuramente il meglio sul piano nazionale …

e non solo …

chiusa la mia breve e contingente parentesi zeviana …

e tornato Ludovico all’ovile …

iniziai a frequentare il suo mitico Laboratorio di viale Mazzini …

una specie di Dipartimento ante litteram …

dove si concetravano  tutte le ricerche facenti capo al personaggio Quaroni …

che all’epoca era, sicuramente, una vera e propria potenza accademica …

lì ebbi anche la  fortuna di conoscerlo meglio …

e lavorai per qualche tempo ad una ricerca bibliografica …

senza capo ne fine … un glossario … un lemmario …

sui termini architettonici più in voga al momento …

che più tardi gli sarebbero serviti da canovaccio per i suoi libri sul “progetto” …

ma all’epoca eravamo ancora sulla grande dimensione, sullo strutturalismo, …

Rasputin-Tafuri era eminenza grigia molto ascoltata dal Maestro …

che lo rispettava e lo temeva insieme, …

ancora fresco reduce del libro appena pubblicato per Comunità …

in quel contesto fui cooptato a collaborare redazionalmente alla collana

P&D (Planning & Design) per le edizioni Mazzotta …

della quale Quaroni era responsabile …

quello fu per me un periodo splendido che mi aprì …

al mondo dell’editoria e dell’architettura insieme…

e che mi consentì di conoscere praticamente per la prima volta, …

di prima mano e da un osservatorio assolutamente privilegiato …

tutti i protagonisti della scena architettonica italiana …

e mi offrì anche l’occasione di pubblicare una delle mie prime cose …

un acerbo libretto sulla trattatistica rinascimentale …

tema sul quale avevo già pubblicato qualcosa con Paolo Marconi …

che peraltro era stato mio correlatore nell’incauta avventura zeviana, …

ma l’occasione della collana fu anche il pretesto per conoscere ancora meglio Ludovico …

che mi invitò a curare un’antologia dei suoi scritti allora dispersi …

nei mille rivoli di una pubblicistica assai sporadica e divaricata …

ma, evidentemente, l’avventura era troppo sia per me che per lui …

paure, incertezze, tentennamenti, ripensamenti …

un lavoro impossibile … una specie di tela di Penelope …

e poi, da parte sua, una diffidenza di fondo mai espressa, ma palpabile …

io avrei voluto fare una “mia” antologia di Ludovico Quaroni …

e lui, giustamente da parte sua (nei suoi panni avrei fatto altrettanto), …

che voleva il controllo assoluto di ogni scelta, di ogni sfumatura, di ogni parola …

alla fine lasciai perdere perché non avevo nessuna voglia …

di fare il passacarte e tantomeno il ghostwriter di nessuno …

a vent’anni poi si è parecchio incoscienti, …

anche un bel po’ stronzi e non si pensa certo alla carriera …

trovò presto, comunque e facilmente, chi mi sostituì …

e da allora, laureato con Zevi e liquidato da Quaroni, …

iniziai la mia onorata carriera di figlio di nessuno …

di lazzarone accademico …

mi sono visto passare avanti …

le peggiori teste di cazzo …

ho preso un’infinità di calci nel culo …

ma … rifarei tutto …

anche perché …

le soddisfazioni, quando ci sono state, …

sono state doppie …

(continua) …

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8 Responses to LULU’ … UN MAESTRO? … UNO DEI MIEI MAESTRI …

  1. Ctonia Lobotomika ha detto:

    Continuare con ulteriori e maggiori dettagli, please
    LBTMca

  2. ettore maria mazzola ha detto:

    Splendida e toccante la sua breve nota autobiografica, attendo la seconda puntata
    Ettore

  3. stefano nicita ha detto:

    ovviamente mi associo alla richiesta

  4. stefano nicita ha detto:

    guardate un po’ che cosa ho trovato in rete, un’intervista del 1983 a Quaroni su Adriano Olivetti

    Fai clic per accedere a 12011104160118%20volume%20Intervista%20a%20Ludovico%20Quaroni.pdf

    Un paio di stralci dall’intervista molto lunga:

    VO
    Lei lavorava fisso all’Istituto Nazionale […]
    LQ
    No, no non ha mai avuto un luogo fisso. C’era un segretario e un dattilografo
    e basta. Però me ne sono occupato anche perché non avevo
    altro da fare. C’era tempo […]
    VO
    Ma lei non aveva uno studio professionale?
    LQ
    Sì, ce lo avevo, ma non c’era nulla da fare. Be’, io ho avuto una vita sempre
    piuttosto strana, oggi sono abbastanza considerato in giro ma ho fatto
    pochissime cose. Un po’ perché mi sono occupato molto di università
    anche perché effettivamente la situazione dell’architettura è sempre molto
    legata alla politica e io sono solo stato legato alla politica di Adriano
    Olivetti praticamente. Sono stato iscritto due volte al Partito Socialista, una
    volta ho rinviato la tessera e l’altra volta non l’ho rinnovata.

    Su Adriano Olivetti
    LQ
    … A me mi metteva in completa soggezione perché non si riusciva mai a capire
    cosa pensasse, cosa gli andasse bene e cosa no, era abbastanza caldo
    nell’affrontare i problemi, anzi molto caldo, ma era abbastanza freddo
    in fondo nei rapporti umani. Non era l’uomo della battuta sulle spalle.
    Aveva questi occhi molto chiari… Lui si è servito di me perché diceva
    che io conoscevo le persone, e quindi mi chiamò quando aveva bisogno
    di qualcuno e io in fondo gli ho trovato diverse persone. Ora
    quanto questo fosse stata una battuta non lo so. Ma non mi ha mai
    detto che opinione avesse di me in quanto urbanista o architetto. Ho
    sempre avuto la vaga impressione che come architetto non mi stimasse
    molto perché venivo poi dalla scuola razionalista mentre in quel
    periodo il razionalismo era un pochino in ribasso.

  5. Pingback: 25 anni dalla scomparsa di Ludovico Quaroni | NovArchitectura

  6. stefano nicita ha detto:

    noi aspettiamo sempre il seguito (continua)

  7. Pingback: VINCA IL MIGLIORE … « Archiwatch

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