“ABUSO TERMINOLOGICO” … E NON SOLO …

Ettore Maria Mazzola commented on valorizzazione mercato trieste

“Progetto di “Riqualificazione” di via Chiana? Direi che via Chiana una qualità l’aveva già, mentre questo progetto sembra voglia fargliela perdere.
Ne ho davvero le scatole piene dell’abuso dei termini “Riqualificazione” e “Sostenibilità” che viene utilizzato da certe persone, “abuso terminologico” che viene accettato incondizionatamente da parte dei cialtroni che rivestono il ruolo di responsabili tecnici degli uffici preposti al controllo sulla “qualità” e sull’edilizia della città!

Come ho commentato nell’altro post, l’architettura non sembra essere l’espressione della “società” che la realizza, ma della “civiltà” (o “inciviltà”) che la concepisce e realizza!

A questi incivili, data l’area in cui l’oscenità è stata concepita, vorrei ricordare una cosetta che ho riportato nel mio libro “La Città Sostenibile è Possibile”.

Scartabellando nell’Archivio Centrale dello Stato, alla voce “Sogene, Documentazione provenienza proprietà e Atti diversi” è possibile imbattersi nella “Promessa di vendita della Società Generale Immobiliare agli ingegneri Riccardo Esdra e Renato Di Nola, 1° febbraio 1928, art. 5”; qui si può vedere come, al fine di valorizzare e garantire la qualità estetica dell’erigendo quartiere nell’area dell’ex Villa d’Heritz di Roma (ovvero quella in oggetto) da parte dell’azionista di maggioranza dell’operazione immobiliare, negli atti per la promessa di vendita di alcuni appezzamenti di terreno edificabile, obbligava gli acquirenti ad ottenere «l’approvazione» della Società «per il progetto esterno dell’edificio da costruire, a tutela dell’estetica e della euritmia dell’erigendo quartiere»!

… un po’ come, nella Relazione al Piano di Bari Vecchia del 1930, ispirato da Gustavo Giovannoni e studiato da Concezio Petrucci si leggeva «[…] Tra le attribuzioni del Comune e della Commissione, dovrà essere quella che fa capo al Diritto Architettonico, in quanto l’opera esterna non tanto appartiene al proprietario quanto alla città»

A questo punto, considerata la ricerca “qualitativa” operata in partenza dalla Società Generale Immobiliare per “tutelare l’estetica e l’euritmia dell’erigendo quartiere”, appare ridicola la definizione del progetto odierno come “riqualificante” dell’area! Viene da chiedersi il perché, per coerenza con le immagini, i tecnici comunali non abbiano chiesto all’architetto ed alla onnipresente CAM di cambiare il cartiglio del progetto con la dicitura “progetto di dequalificazione di via Chiana”

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2 risposte a “ABUSO TERMINOLOGICO” … E NON SOLO …

  1. ettore maria mazzola ha detto:

    grazie professore,
    speriamo che lo legga chi di dovere!
    Ettore

  2. pi ha detto:

    Stavolta sono d’accordo al 100% con Mazzola.

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