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Se guardassi da qui, da dove sto guardando io, vedresti un parco proprio di fronte a te.
Di fronte a te ma leggermente spostato sulla tua sinistra, con l’erba giovane, pochi alberi e chiazze di terra sparse. Vedresti le panchine, e piccoli lampioni gialli, disseminati nel verde senza continuità, quasi ci fosse una pretesa artistica. Vedresti uno scivolo e delle altalene. Una pista ciclabile che costeggia il profilo del parco, ed oltre la pista un marciapiede costellato di abeti nati da poco, ma che smossi dal vento già coprono la visuale della strada a due corsie, una strada nuovissima, le linee bianche ancora quasi splendenti.
Sporgendo un po’ la testa, voltandoti a sinistra, vedresti salire dal parco un sentiero in terra battuta, che finisce nel nulla, nel un cantiere di un palazzo ancora in costruzione. Voltandoti invece a destra vedresti il limitare del parco che si fa terra battuta e lambisce il parcheggio esterno del palazzo di fianco.
Poco oltre quel parcheggio, mucchi di terra ed erbacce, un confine ancora da piastrellare, e sotto, a precipizio, l’autostrada.
http://www.svartjugend.com/2012/05/30/se-guardassi-da-qui/#comments
pardon
http://www.svartjugend.com/2012/05/30/se-guardassi-da-qui/