SE CERCHI L’ELEGANZA …

simonequilici commented on bruno smettila di giocare

“Non conosco Luca Zevi, ma mi sembra che attaccarlo tirando in ballo i suoi genitori non sia molto elegante.
Questa volta Muratore ha toppato (per usare il suo linguaggio giovanil-romanesco-bloggarolo)

……………

caro Simone se cerchi l’eleganza …

cambia indirizzo …

e se non conosci la dinastia degli Zevi sono fatti tuoi …

documentati …

conosco Luca e i suoi da quasi mezzo secolo …

e quindi se voglio fare una pernacchia al mio maestro la faccio dove, quando e come, me pare …

e sono sicuro che il primo a compiacersene sarebbe proprio lui …

che non era affatto scemo …

e che ha passato una vita a rompere il cazzo al mondo …

e, almeno questo, me l’ha insegnato …

Questa voce è stata pubblicata in Architettura. Contrassegna il permalink.

5 Responses to SE CERCHI L’ELEGANZA …

  1. sergio 43 ha detto:

    Mettiamola così, simonequilici; secondo antica tradizione romana! I fedeli legionari che avevano seguito Giulio Cesare in innumerevoli battaglie vittoriose e che, stretti a coorte, lo seguivano nel corteo trionfale, lo dileggiavano affettuosamente per ricordargli che era pur sempre un uomo. Se lo potevano permettere perchè erano come suoi figli, coperti dalle stesse cicatrici e dagli stessi allori. La nostra generazione, e non è colpa nè sua nè nostra, non può non dirsi zeviana, segnata e disegnata dalla sua guida ma anche costretta a liberarsi da una lezione cosmopolita che forse non era adatta alla nostra scuola, alle nostre tradizioni. Però Zevi ci ha insegnato a osservare le cose senza pudori e conformismi. Anche per questo ci è naturale prenderci queste libertà. Poi ognuno è andato per la propria strada e spesso su quell’eredità ci accapigliamo. Io da parte mia quando vado al Verano dai miei genitori passo anche da lui, a loro dei fiori a lui un sasso.

    • Augusto ha detto:

      Non l’ho avuto come professore (sono arrivato troppo tardi). L’ho visto una sola volta, a Piazza del Popolo a festeggiare il capodanno insieme a tutti noi, ma è stato forse l’unico, nostro, vero Maestro.

  2. Ester ha detto:

    La questione dei ” maestri ” e’ maledettamente complicata. Un po’ come quella dei padri. Purtroppo può succedere che nel corso della nostra formazione si finisca con non incontrarli. Nella scuola che ho frequentato i maestri che avrei voluto avvicinare latitavano. C’era scritto Ajmonino, per esempio, ma si leggeva Maria Angelini. C ‘era scritto Petreschi e si leggeva Petreschi… Questioni di date. Leggendo quanto scrive il professor Muratore sull’insegnamento ricevuto da Zevi capisco quello che ho perso. Per fortuna mio padre non ha fatto come Ajmonino; ci ho discusso e questo, ora che non c’e più, e’ il più bel ricordo che ho di lui. Ho solo una domanda in una giornata “stalkeriana” i nostri scout ci hanno condotto anni fa al termine di una passeggiata romana sulla momentana alla fondazione Zevi dove un gentilissimo Luca ha parlato del padre con alcuni architetti suoi coetanei che avevano studiato con lui. Mi e’ sembrato che tutti, figlio compreso, riconoscessero l’importanza di quelle lezioni e che a tutti erano servite per superare… Zevi stesso. Mi chiedo se Luca nella sua mostra riuscirà a trasmettere anche questo fondamentale momento del fare architettura.

  3. Falso Cascioli ha detto:

    E in merito abbiamo avuto un testimone autorevolissimo:

    Gli Archicefalici 117

  4. Pi ha detto:

    Zevi arrivava una volta a settimana, mi pare di lunedì, col vagone letto da Roma. Alle 9 cominciava la lezione, in una stanza in cui eravamo circa in 40, al buio perchè per 5 ore senza interruzione faceva lezione con diapositive in modo spettacolare e spesso spassoso. Poi, dopo un paio d’ore di sosta, continuava il pomeriggio, poi ripartiva per Roma. Tra parentesi, in quella scuola tra gli altri c’erano: Samoná (direttore), Albini, Gardella, De Carlo, Piccinato, Astengo, Belgioioso, Scarpa ecc. ecc. In tutti i 5 anni eravamo circa 600. Dimenticavo: a Venezia.

Scrivi una risposta a sergio 43 Cancella risposta

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.