-
Avviso
La biblioteca e l’archivio sono aperti al pubblico su prenotazione in osservanza delle norme anticovid.
Contatti:
E-mail: centrostudigm@gmail.com
Tel: +39 347 1095386
Indirizzo: via Tevere, 20 – 00198 Roma
Orari: lun – ven dalle 09.00 – 15.00Classifica Articoli e Pagine
- Giorgio Muratore 26-12-1946 / 8-3-2017
- Gian Carlo Leoncilli Massi … e la Leggenda del comporre …
- IMCL Prize a Ettore M. Mazzola ...
- Il Porto dei Diamanti e … i Nuovi Puritani …
- Caltacity … un vero e proprio … “monumento moderno” …
- Ancora su via Giulia ...
- "Stanno a trasformà Roma in un cesso" ...
- Paolo Marconi e “il recupero della bellezza”…
- Piano “verde” … e il “Vulcano Buono” …
- Il gradino di Santiago …
Commenti recenti
- valentinabarucci su Un ricordo di Patrizia Pizzinato di Simone Ombuen
- Lazio su AUGURI DARIO!
- Mauro Risi su AUTOBIOGRAFIE SCIENTIFICHE. Marco Petreschi “L’arpa Birmana”. 22 giugno 2023.
- Franco ansrlmuvvi su Un ricordo per Paolo Portoghesi di Franco Purini
-
Articoli recenti
- E’ appena uscito il volume di Mauro Sàito, “Passeggiate architettoniche”, dedicato a trenta itinerari in Basilicata alla scoperta delle architetture del ‘900.
- Il Centro Studi Giorgio Muratore ricorda con grande affetto Susanna Nobili, con le parole di Flavia Rossi.
- AUGURI DARIO! 10 Agosto..
- Pubblicazione del volume “INNOCENZO SABBATINI. ARCHITETTO 1891-1983”.
- Un ricordo di Patrizia Pizzinato di Simone Ombuen
Archivi





Penso alle pietre cadute in Emilia col terremoto di domenica, al patrimonio culturale e storico del nostro Paese e a come sovente viene dato per scontato, se non addirittura ignorato. Spero, e credo, che forse in Emilia non succedera’ come e’ successo a L’Aquila che sta ancora come tre anni fa…e spero, e credo, che i detriti dei crolli degli edifici storici non saranno presi con la ruspa e gettati via senza cura. Perche’ i mattoni, le pietre cadute, le macerie possono tornare a una nuova vita se si opera la giusta selezione delle macerie stesse. E in questo fine settimana di accadimenti a vario titolo pesantissimi, guardando una diretta tv fra spoglio di schede e la dolorosa cronaca da Mesagne, ho visto la bellezza di quella piazza, coi palazzi ai suoi lati, carichi di storia e di senso della comunita’…E mi sono resa conto (alla buon’ora…) che il nostro stupido e inguaiato Paese e’ ricco di una quantita’ di bellezza, quella vera, che fa male al cuore e alla ragione vederla cosi’ poco considerata, cosi’ malcapita, cosi’ spesso sfregiata da speculazioni e interventi “creativi” e, rincaro, ” moderni”. Che fare, Professore?