POVERI BRONZETTI NEGLETTI NEI GIARDINETTI …

Il palazzo commented on E PERCHE’ NO? …

“Stranamente i Gruppi di Cataldi sono in corso di restauro…
… ma ancor più stranamente sono diventati 3, almeno nel capitolato del restauro:
https://lh5.googleusercontent.com/UvXd7SIu5GpoDJPd2blfDZEli18mlhLTLPe5XJgRh8ut5_TDx7SFPuB04FgT17tJqC4xgFEUqMk
Rimangono Corsa, Calcio, Pugilato, manca la Lotta?

Al Villaggio Olimpico statue colpite dal cancro del bronzo …

Gruppi bronzei del Cataldi a Roma …

Concluso al Cefme il progetto dedicato alla professione artigiana …

…………

la “lotta” …

sembrerebbe …

già restaurata, …

ma che senso ha lucidare …

i poveri bronzetti …

se poi resteranno negletti …

negli orribili giardinetti? …

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1 Response to POVERI BRONZETTI NEGLETTI NEI GIARDINETTI …

  1. sergio 43 ha detto:

    Facendo l’occhiolino a Eldorado “solo per sorridere” e una stretta di mano al Prof. come adesione, proporrei di completare la eventuale, possibile, ed auspicata da tutti, fontana per Piazza San Silvestro allo stesso modo in cui venne risolta la fontana di Piazza Esedra: un Glauco “…CO’ ‘N PESCE ‘N MANO….” al centro di quattro conche sostenenti ognuna le quattro Ninfe del Rutelli che, da ragazzino, mi fecero scoprire la nuda bellezza femminile e che anche adesso, quando attraverso la Piazza, riguardo con piacere e nostalgia. Così, posta al centro di Piazza San Silvestro la felice composizione del “fritto misto” sempre del Rutelli, sostituita poi dal “Glauco” suddetto, la completerei con quattro conche sostenenti ognuna la maschia bellezza degli atleti del Cataldi. Penso alla meraviglia di un turista che, sceso da Piazza Esedra dopo aver fotografato davanti e di dietro le sorridenti divinità delle acque, giù per Via Barberini, rimirato e rifotografato il fustacchione del Bernini al centro della seconda Piazza, giù per Via del Tritone, svoltando a destra, si ritrovasse al centro della terza Piazza questa nuova-moderna-antica composizione di getti, muscoli e schizzi, in sensuale colloquio con le divinità viste su in cima al colle. Ah, Roma mia! Quanta bellezza sapresti ancora offrire al mondo! Quanti sogni ispiri e quanti felici ritornelli sotto lo scoscio delle acque: “….JE BAGNI A TUTTI QUANTI ER DERETANO!”

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