SCOMODAMENTE … E’ IL BELLO …

sergio 43 commented on A PRESCINDERE …

“Queste due poltrone le conosco, una molto bene essendo ancora in famiglia, l’altra soltanto vista sui libri prima che, per la prima e unica volta, mi ci sedessi sopra. Della prima ho il vivo ricordo di quando, sdraiato comodamente su uno dei braccioli, il braccio intorno al collo di mio padre, lo ascoltavo mentre, battendo il palmo della mano sull’altro bracciolo a mo’ di tamburo, cantava per mio divertimento nenie arabe che aveva appreso negli anni giovanili trascorsi, prima dell’ultima guerra, in Somalia. Adesso ci faccio delle altrettanto comode pennichelle pomeridiane, le gambe allungate sul puff. L’altra invece l’incontrai quando una società cinematografica che aveva fornito fino ad allora tutto l’occorrente, mobili, soprammobili, armi bianche e non, ecc. ecc. ecc., agli scenografi e arredatori di Cinecittà, aveva deciso di chiudere l’attività mettendo all’asta la messe enorme dei suoi magazzini. Ci andai incuriosito e….,avete presente la grotta di AliBabà? Nei vasti spazi c’era di tutto! Dall’elmo dei legionari agli archibugi, dalla sedia curule alla credenza fiorentina, dalle alabarde ai lampadari, riconobbi pure un centro-tavola in ceramica bianca che avevo visto in un film di Totò dato qualche tempo prima in televisione ma la signora con cui entrai in gara ne aveva più desiderio di me. Medioevo, mobili veneziani, modernariato, Art Decò, una lounge-chair lecorbuseriana e una “sedia rossa e blu”. Oh! “Proviamola finalmente!”, mi dissi. Ergonomia allo stato puro! Seduta, schienale e braccioli di giusta inclinazione. Nessuna polverosa imbottitura e semplici tavole da ripassare con uno straccio! Innocenti colori come quelli dei legnetti per le costruzioni dei bambini. Sì, vabbè! Ma, dopo il primo desiderio, la domanda: “Dove la mettevo? Magari avessi avuto una terrazza o un porticato!”. L’unico difetto era quello: Sedia o scultura? Ma per il resto il “sedervi era una gioia”!”

…………………..

attenzione … caro Sergio …

la “poltrona” di sinistra non è la … tua … la mia … la sua … comoda poltrona che sta in salotto da sempre con qualche molla rotta e la stoffa lisa per lo sfrego …

ma è la mitica “POMONA” che “sembra” una poltrona ma ne evoca soltanto la FORMA & la MEMORIA …

per il resto è, semplicemente, un legnoso, monumentale, strumento di tortura …

anch’essa …

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1 Response to SCOMODAMENTE … E’ IL BELLO …

  1. sergio 43 ha detto:

    Lo so bene che non è la Pomona ma la mia, costruita nel lontano 1940 per il matrimonio dei miei genitori da un falegname del posto molto attento ai fermenti che arrivavano in provincia, la anticipa, mi pare, notevolmente. Ha solo il profilo leggermente più incurvato (per questo forse più comoda?) con un riferimento più prossimo al Decò appena trascorso. Quando torno nelle Marche la fotografo e Le giro l’immagine. Saprà meglio di me cogliere eventuali affinità e/o differenze, oppure l’assurdo della mia impressione. La saluto….ammazza, quant’è scomoda questa poltroncina davanti al PC che ho comprato da IKEA!

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