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via Paisiello … uno degli esempi più vergognosi di stupro architettonico.
Ringraziamo tutti Mario Ridolfi per questa inutile e gratuita violenza!
Non c’è da meravigliarsi se Fiorentino, emulo del suo maestro Ridolfi, con grande orgoglio auto-celebrativo tipico dei modernisti, disse del mostro (Corviale) che aveva concepito e realizzato: «ci sono due modi di fare Architettura … o forse ce n’è solo uno … c’è quello semplice e pacato dell’utilizzazione degli schemi super testati che l’edilizia pubblica in Italia – e non considero solo quella romana – ha più o meno accettato. E poi c’è quello sperimentale, che è il metodo a cui l’esperienza di Corviale appartiene. Io ricorderò sempre come Ridolfi, che è stato il mio vero maestro, sempre mi diceva: “quando progetti per un cliente (e l’edilizia pubblica è un cliente come un qualsiasi altro privato), senza rivelarglielo tu devi sempre sperimentare” perché, in effetti, queste sono esattamente le opportunità nelle quali gli esperimenti possono essere fatti!»
Gli esperimenti andrebbero fatti a proprie spese e sulla propria pelle, non coi nostri soldi e sulla pelle degli altri!