GUNNAR ASPLUND IN ORDINE SPARSO … post 1 …

Tra il 1937 e il 1940 Asplund costruisce a Sorunda, non lontano da
Stoccolma, Villa Stennäs (ALT132 per scrivere la aaa), una casetta per
le vacanze estive della propria famiglia. In mancanza degli odierni
amari al carciofo contro il logorio della vita moderna, negli anni ’30
c’era solo l’immersione nella natura e per questo tutti gli elementi
naturali presenti nella proprietà Asplund, scelta con grande
intelligenza, sono rispettati con una cura tale che il risultato arriva
ad apparire di quella miracolosa semplicità che fa dire ai sempliciotti
«e che ci vuole a fare una baracca così!».

Personaggi in ordine di apparizione: la grande roccia nuda, la casa e
la conifera, e già basterebbe per sentirsi in un’icona di Andrej
Rublev, ma in più c’è l’esposizione migliore alla luce del sole, la
protezione da ovest e sud-est dalle ostilità del vento, il declivio che
scende verso il mar Baltico, ecc.
Per la casa, tra tutte scelte possibili a un architetto moderno negli
anni ’30, dal piano pilotis ai balconi a sbalzo sul paesaggio, Asplund
si riduce a prendere solo le poche veramente utili e per questo
recupera e aggiorna l’architettura rurale svedese come a quei tempi
tentavano di fare molti dei suoi colleghi nel resto d’Europa con le
case contadine del proprio paese per rintracciare la sorgente di scelte
spontanee senza stile ovvero senza storia ovvero senza tempo.

E’ il sentiero la prima forma di uso di un territorio da parte
dell’uomo o, se volete, di un animale. Un sentiero è il segno
dell’adattamento dei passi a tutti gli inciampi e alle asperità del
terreno per tracciare la via più facile. Una volpe farà una strada
sicuramente differente da quella di un uomo potendosi infilare nel
sottobosco, ma per tutti e due deciderà il massimo rendimento in
termini di minor fatica, cioè scelte strettamente necessarie.
Darsi, per quanto possibile, solo questo tipo di possibilità
funzionali vuol dire tentare di adeguarsi alle regole della natura,
adeguarsi alle norme compositive di un intero universo regolato dalla
necessità e spalancato per noi tutto intorno.

Giancarlo Galassi :G

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2 risposte a GUNNAR ASPLUND IN ORDINE SPARSO … post 1 …

  1. Eugenia ha detto:

    Non sempre la via più breve è la più semplice.
    Molto interesante e riflessivo!
    E.Penna

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