Vittorio Corvi commented on PERSICO NOIR …
“Ah! Ma De Seta ne ha ben donde! Anche lui è un romanziere …”
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ELDORADO commented on PERSICO NOIR …
“Simpatico Corvi, birbante osservazione sul de seta ben d’onde napoletano e romanziere, quello dell’ era de maggio. E oggi è il 1 maggio, appunto. Ci siamo: è sempre il sol dell’avvenir, Imu, cococo e cocode a parte!
Del resto (mancia) la storia è racconto, forse romanzo, … fotoromanzo, … cinema, telefilm, zumate interessate, …. ritagli on line, ripescaggi nei blogg: sempre e comunque adeguamento ai tempi nuovi attraverso esperimenti e tecniche narrative veloci: dada, zazza. jazz, tore e mura-tore, … (pensate al recente recupero in questa Archiwatch dell’articolo-manifesto del 1928 di Piacentini, diluito magistralmente in due puntate, con tanti apporti-rapporti nuovi, a commento web, … con l’analisi collettiva delle singole frasi, della costruzione stessa e stesa del periodare antico di Piacentini, già costruzione architettonica in sé …, già progetto e racconto popolare in sé … e (fuori di sé) oggi scuola d’architettura web).
Ed è proprio con l’apporto della linguistica applicata e dell’analisi storico/critico-testuale, che la critica letteraria e progettuale dell’architettura può ri-affrontare forse oggi la questione della differenza-concordanza tra verità storica e finzione narrativa nei nostri tempi fiction (Silvio ci manchi!). Due elementi presenti e fortemente interrelati, ad esempio in Jules Michelet, buonanima… agente nell’immaginario dell’ottocento di Verne e di Dumas & soci …
Pratiche basse, quindi, forse. Del resto (mancia ancora) non era lo stesso Persico che indicava come suo (e nostro) ideale riferimento moderno non umoristico il veloce e normale “viaggiatore in tram”, quello del 1932 de la casa bella possibile!!??
Saluti”
Eldorado






Caro Eduardo, sono finalmente riuscito a trovare (al supermercato, era facile) e a leggere il Camilleri. Anzi, andando in cerca di questo mi sono imbattuto in bancarella anche in quello sul manoscritto ritrovato di Caravaggio. Imbarazzante quest’ultimo però, molto meglio gli appunti per un romanzo “Persico noir”. Una soluzione affascinante e convincente (se non se ne sa altro se non quel che s’è letto nella prima parte, come me), certo non fa che alimentare il mito di un altro eroe-architetto antifascista però un po’ fascista ma-come-ti-permetti-di-dire-fascita-porello-se-è-un-eroe! alla Terragni (e difatti Augias ne ha subito approfittato, ho notato, qualche giorno addietro, per parlare poco di letteratura, molto di altro). Certo la soluzione di Zevi di un Persico paraculo è senz’altro più divertente, ma questa di Camilleri è tanto più buona ed edificante. Vien voglia di portare una rosa sul sepolcro.
Bella la storia come letteratura, davvero. Con tutte queste domande che rimangono aperte… La vita è tutta un quizz. Ciao