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Se non mi sbaglio, questo era il Congresso sui grattacieli, tenuto venerdì il 13 di Aprile a Roma. Sono deluso di averlo mancato, ma impegni universitari mi hanno costretto a stare qui a San Antonio. Ho sentito subito che c’era un dibattito vivo tra i partecipanti — molti di loro amici miei.
Saluti,
Nikos
Daje Nikos sei più forte di Totò!
Peccato per gli impegni a San Antonio e l’assenza al convegno memorabile
la storia dell’Architettura ne risentirà!
Aprire la foto, ho preso in una risata.
Questo pezzo ho tradotto due volte con Google-DeCurtis come i buoni vecchi Salingaros e voglio vedere chi arriva.
Penso che sia quanto meno deprecabile il fatto che dei docenti universitari possano manipolare la realtà dei fatti per perseguire i propri obiettivi.
Mentre Purini parlava, una anziana signora seduta in prima fila alla mia destra ha detto “ma questo è matto?” … chissà se il video che il signore baffuto ha registrato ha colto il commento.
Capisco che Purini ed Ascarelli debbano difendere il progetto che stanno realizzando, ma che debbano manipolare la realtà dei fatti in materia ambientale, in materia di spreco di superficie, in materia economica, ecc. è davvero assurdo. Penso che l’intervento di Ascarelli abbia comunque superato di gran lunga le cose dette da Purini che, se non altro, con la sua parlantina ha saputo imbambolare qualcuno. Ma le idiozie e la confusione tra sacro e profano e tra monumenti ed edifici espresse da Ascarelli sono state davvero imbarazzanti, e rendono più che legittimo il dubbio sui danni che possa aver arrecato ai suoi studenti sostenendo certe assurdità nel corso delle sue lezioni.