Stefano Nicita commented on NUOVA ARCHITETTURA PUBBLICA ITALIANA …
Caro professore, queste foto sono allo stesso tempo una coltellata (come ci siamo ridotti) e un sollievo (non sono solo io a pensarlo e notarlo)…
Del resto la disperazione nel vivere e vedere spesso cose di questo tipo, mi ha portato a scrivere un blog su questo “dramma” ignorato o accettato direi con troppa rassegnazione da tutti noi:
dov’è l’architettura italiana?
“Lo scorso 29 marzo il Consiglio Nazionale degli Architetti ha scritto al Presidente del Consiglio e al Governo una lettera di protesta nei confronti del disegno di legge sulla riforma del lavoro, in particolar modo per la parte riguardante l’obbligo per gli studi di assunzione dei collaboratori a partita iva che lavorino per loro almeno per sei mesi nel 75% del loro tempo. Il CNA sostiene infatti: “La struttura media degli studi di architettura italiani – assai piccola, tra due e quattro addetti – riesce ancora a reggere perché si basa sulla cooperazione in team tra titolari e collaboratori con un approccio culturalmente assai distante (????) dal rapporto datore di lavoro/dipendente.”Io aggiungo che in questo “approccio” non ci sono dubbi sul rapporto di collaborazione, a volte paritaria in ambito tecnico, ma dal punto di vista economico e imprenditoriale il titolare ha comunque l’esclusiva, fino a che non si instaura un vero rapporto di fiducia, che però rientra in un discorso “emotivo” e “familiare“, che non può essere considerato ai fini di legge. Allora, conoscendo questa realtà, come si fa a sostenere con onestà una tesi di questo tipo, se non per difendere la parte privilegiata della categoria, permettendogli di sfruttare l’altra?” …





Rilancio a proposito del titolo meraviglioso del suo post:
http://dovelarchitetturaitaliana.blogspot.it/2012/02/gli-scritti-e-le-parole.html