ANVEDI CHE CURTURA …

 

Sara Petrolati, Laura Zerella commented on E SE PURINISTA … FACESSE RIMA CON MASOCHISTA? …

“Gent.le prof. Muratore,
per correttezza di informazione durante il Corso di Sintesi il professore Franco Purini fornisce una ampia serie di spunti di tipo letterario, cinematografico, artistico, storico, sociologico, psicologico, oltre che architettonico, tra cui si indicano, di seguito, quindici tra i testi suggeriti come fondamentali:

Le Corbusier, Vers une architecture, Paris 1923, (trad. ita. Verso un’architettura,Longhesi, 1973)

A.A.V.V., Carta d’Atene, International Council on Monuments and Sites, 1931

Giuseppe Samonà, L’urbanistica e l’avvenire della città, Laterza, Bari, 1959

Aldo Rossi, L’architettura della città, Marsilio, Padova 1966

Saverio Muratori, Architettura e civiltà in crisi, Centro Studi di Storia Urbanistica, Roma, 1963

Vittorio Gregotti, Il territorio dell’architettura, 1966

Erwin Panofsky, Meaning in the Visual Arts, Papers in and on Art History, Garden City, New York 1955-57, (trad. ita. Il significato delle arti visive, Torino 1962)

Ludovico Quaroni, La torre di babele, 1967

Colin Rowe, Fred Koetter, Collage City,1978

Robert Venturi, Complexity and Contradiction in Architecture, New York 1966 (trad. ita.Complessità e contradizioni nell’architettura,Ed. Dedalo, Bari 1980)

Maurizio Sacripanti, Città di frontiera, Bulzoni, Roma, 1973

Rudolf Wittkower, Architectural Principles in the Age of Humanism, 1949, (trad. ita. Principi architettonici nell’età dell’umanesimo, Einaudi, 1964

Giulio Carlo Argan, Progetto e destino, Il Saggiatore, Milano 1965

Ernesto Nathan Rogers, Esperienza dell’architettura, Skira, 1967

Rem Koolhass, Delirius New York, 1978 (trad. ita. di Ruggero Baldasso e Marco Biraghi) Electa Italia, 2000

Sara Petrolati, Laura Zerella

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e avete aspettato il quinto anno per leggere ‘sti libri? …

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4 Responses to ANVEDI CHE CURTURA …

  1. sergio 43 ha detto:

    Ehi! Manca Vitruvio, Francesco Milizia, Bruno Zevi….In compenso non c’è Manfredo Tafuri! Sic transit gloria mundi!….(Eh! Eh!)
    Ieri ero nella sala d’attesa del mio dentista. Aspettando il turno ho preso dalla pila di riviste un vecchio numero dell’ESPRESSO. Ho sfogliato il giornale, saltando tutto il resto, fino all’articolo di Massimiliano Fuksas, come facevo da ragazzo quando correvo all’articolo di Bruno Zevi. Mi son chiesto tristemente, dopo aver letto quelle righe di così diverso spessore critico, se anche loro sarebbero diventate altrettanto inutili per la prossima generazione di quelle del mio Professore d’allora! Arisic aritransit gloria mundi!…(Sigh! Sigh!)

    • Sante ha detto:

      Per onore di cronaca Manfredo Tafuri e’ tra i testi indicati dal professore per il suo laboratorio di sintesi come potrà vedere andando al sito.

  2. Giovanni Pernazza ha detto:

    La mia esperienza a contatto col professor Purini è breve e densa.
    Non si è ancora conclusa ma è stata straordinariamente ricca di contributi d’ogni tipo, spaziando dalla musica heavy metal ai teletubbes…Ciò che è mancato però è lo scontro dialettico, non perchè non ce ne fosse modo o maniera, non perchè Purini non ne desse disponibilità, ma perchè mancò il coraggio.
    A molti di noi studenti manca il coraggio di combattere dialetticamente per ciò che pensiamo, per certi versi siamo cresciuti un po’ come pecorelle, per altri è l’ambiente della facoltà stessa che conduce ad un certo tipo d’approccio.
    Ricordo di aver sentito diverse volte Purini dire di non amare particolarmente la cantante Mina se non per la canzone “una zebra a pois” senza che nessuno avesse l’ardire di controbbattere alla battuta, ho sentito soltanto Moschini rispondere alla battuta:”Franco, ma che stupidaggine dici?”.
    Certo non ci voleva lo spessore di Moschini per controbbattere ad un’affermazione tanto ironicamente discutibile, eppure nessuno di noi è mai riuscito a “sbottonarsi”.
    Non ho naturalmente la presunzione di dire che tutti gli studenti siano così “legnosi”, ma ho l’impressione che la maggioranza di noi lo siano, e il punto è che bisogna essere rompicoglionicamente curiosi per imparare qualcosa, bisogna che ci sia conflitto perchè nasca un esperienza feconda. La mia impressione è che l’esperienza Puriniana non sia stata adeguatamente polemizzata in maniera costruttiva da noi studenti e da voi professori.
    Vedere il professor Muratore discutere veemente col professor Purini è uno spettacolo che rimpiangerò sempre!

    • memmo54 ha detto:

      Lo studente, come le paperelle di Lorentz, soffre dell’imprinting filiale…
      La prima cosa che gli si para dinnanzi è la verità .
      Il complesso in parecchi individui, soprattutto quelli sottoposti continuativamente a gerarchia ed autorità, si trascina fino in tarda età: anche molto dopo la pensione.
      Saluto

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