-
Avviso
La biblioteca e l’archivio sono aperti al pubblico su prenotazione in osservanza delle norme anticovid.
Contatti:
E-mail: centrostudigm@gmail.com
Tel: +39 347 1095386
Indirizzo: via Tevere, 20 – 00198 Roma
Orari: lun – ven dalle 09.00 – 15.00Classifica Articoli e Pagine
Commenti recenti
- Lazio su AUGURI DARIO!
- Mauro Risi su AUTOBIOGRAFIE SCIENTIFICHE. Marco Petreschi “L’arpa Birmana”. 22 giugno 2023.
- Franco ansrlmuvvi su Un ricordo per Paolo Portoghesi di Franco Purini
- Claudio De Santis -architetto su Un ricordo per Paolo Portoghesi di Franco Purini
-
Articoli recenti
- Venerdì 13 febbraio dalle 17:30 vi aspettiamo per LA PRESENTAZIONE del volume “THE OTHER ROME” edito da Jean-Francois Lejeune, al Centro Studi GM.
- FRANZ PRATI CI HA LASCIATI
- UNA GIORNATA DI STUDI su “INNOCENZO SABBATINI” al Centro Studi GM. Venerdì 23 maggio.
- Venerdì 23 maggio vi aspettiamo per UNA GIORNATA DI STUDI su “INNOCENZO SABBATINI” al Centro Studi GM.
- “ARCHITETTURA ITALIANA FRA LE DUE GUERRE”, (commento a ) un documentario della RAI, sulla mostra della Biennale di Venezia 1976, curata da Silvia Danesi e Luciano Patetta, con testi di Franco Purini. 27 marzo 2025
Archivi





Paradossalmente è proprio la poesia rossiana a rivelare ai miei occhi, forse per la prima volta, in questo corto circuito archicefalico, la poesia della Hadid a cui sinceramente sono stato sempre abbastanza impermeabile per scarsa sensibilità al pop/rock punk-dark-gothic-emo e questo è sicuramente un torto mio.
E non c’è nessuna delle vecchie semplificazioni apollinee-dionisiache o seriali-organiche che reggano ancora.
In modo diverso sono apollinei e organici, in nome dell’Arte e a pari merito, tutti e due.
Di un’Arte che pretende per se stessa un ruolo «a garanzia di tutti i cittadini» per dirla come la dice l’ordine degli artisti a cui appartengo.
E guardando questa unica doppia immagine riconosco che sono ormai immerso in un enorme melassa appiccicosa marca Dal Co, che giusto una quindicina di anni fa, su uno dei suoi primi Casabella, pubblicava Ghery e subito a seguire Rossi e mi toccava tornare a guardare la copertina per capacitarmi di non aver comprato Domus o peggio L’Arca, cosa che con la precedente noiosa e poco spettacolare “linea” Gregotti non sarebbe mai successo.
Una melma critica ha travolto tutto, anche la critica stessa, e arriva alle caviglie e ci si muove a fatica.
E forse è giusto così perché non ho voglia di tornare indietro e non c’è più nessun posto dove arrivare.