Un’altra mela nella Grande Mela
“Caro professore,
in questi giorni di forsennate corse al regalo è stato inaugurato un enorme Apple Store all’interno della celeberrima Grand Central Station di New York.
In un primo momento,osservando le immagini,mi sono detto che forse questo era eccessivo..:addirittura uno store della “mela morsicata” in un luogo storico come quello..poi osservando bene le immagini,mi sono reso conto,che il negozio modifica davvero poco gli spazi esistenti,un intervento molto soft,che è reso evidente solo dai loghi della casa di Cupertino..tuttavia non credo si possano fare valutazioni di questo tipo dalle immagini..
Quello che salta agli occhi in modo evidente è invece che la stazione e il suo enorme atrio monumentale,sono inalterati..ammodernati si,ma con profondo rispetto del progetto originale..a differenza di quello che accade qua da noi,in Italia..nello stupendo atrio della stazione Termini,nella galleria oppure,paragone ancora più evidente,nella “omologa” stazione Centrale di Milano…dove negozi,totem,cartelloni,scritte,immagini rovinano e alterano le architetture,gli spazi e gli ambienti di opere storiche.
Eppure mi domando..se nella stazione principale di New York (e forse del mondo),capitale economica del paese che ha fatto del consumismo e della pubblicità il suo credo sono riusciti a rispettare un luogo simile,perchè noi con le stazioni sparse in tutta Italia,belle quanto e più di quella,non siamo in grado di fare lo stesso?!perchè accettiamo lo stupro delle nostre città?!
i miei saluti”
Andrea Bentivegna
una semplice questione di buona educazione …






