The Most Beautifully Designed? …
Nel Bosco …
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Immagino quante parole sprecate per questo telaio tamponato di vetro con un cilindro al centro (il cesso, spero), dove non si può nemmeno alzarsi in mutande a farsi il caffè senza spaventare gli scoiattoli. Immagino quante musate sulle pareti dovendosi alzare di notte all’improvviso per problemi di prostata. Immagino che gioia durante un temporale. Immagino sia quello che sembra, una casa del tutto sterile, perché non prevede figli; come può prevederli se non protegge dai bagliori dei fulmini! E poi i figli sporcano. Immagino che non sia stata mai realmente utilizzata se non per far vedere quanto è bella.
Però nel mio giardino mi piacerebbe sul serio, per fare cena con gli amici, riparati dal vento. E al posto del cesso un forno e un camino per l’arrosto. E su un lato una bella raccolta di piante grasse. Se ci entrasse nel mio giardino!
Pietro
Penso che vada comparata alle costruzioni per giardino, in effetti. Un “ciularium”, uno scopatoio insomma, perfettamente in linea, in questo, con gli antichi che solevano disseminare i loro parchi di tali delitie.
In tal senso, suggerirei al professore di mettere pure “il cielo in una stanza” (quando sei qui con me, questa stanza non ha più pareti ma alberi alberi infiniti
preferisco questa del suo idolo (chi ha copiato chi?) http://www.farnsworthhouse.org/
Se non ricordo male, lo stesso autore ammise che la scatoletta era poca cosa rispetto al modello del maestro LMVDR. Un sussulto di onestà del vecchio Philip…
…il fatto è che il maestro l’ha “sollevata”…permettendo alla natura di passare…di avvolgerla… e la minimale scala unisce due mondi diversi…accostati uno all’altro… nella brutta copia, ahimè, consente solo di salire sulla “soletta”…
…altro “spessore”…
confermo quanto scritto da biz sul “ciularium”. ricordo di aver letto un’intervista al vecchio philip e al suo compagno che ricordava il primo appuntamento quando fu invitato nella tenuta con la promessa di mostrargli la casetta di vetro…