il trionfo della creatività? …
o la notte della ragione? …
il trionfo della creatività? …
o la notte della ragione? …
Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.
La biblioteca e l’archivio sono aperti al pubblico su prenotazione in osservanza delle norme anticovid.
E-mail: centrostudigm@gmail.com
Tel: +39 347 1095386
Indirizzo: via Tevere, 20 – 00198 Roma
Orari: lun – ven dalle 09.00 – 15.00
Via Tevere, 20 – 00198 Roma
Orari: lunedì – venerdì dalle 09.00 – 15.00
E-mail: centrostudigm@gmail.com
Tel.: 0685302469 – 3478322810

Meno male che questa follia di Sacripanti non sia mai stata realizzata!
E’ assolutamente vero che i “bilanceri” di c.a. del MUSEO DELLA SCIENZA sono altrettanto patetici del “bozzolo” della CASA DELL’INSETTO in corso di realizzazione.
E’ assolutamente vero che che le sciocchezze di Sacripanti e Samonà (… tanto per cuitare gli ultimi…) valgono quanto quelle di Fuffas di Zazà, di Piano e di qualsiasi altro studente; o studente-laureato; o studente-architetto ; o studente-architetto-ricco od in via di arricchimento ) compresa l’accezione-di successo ecc. ecc. ecc.
La differenza (…fortunata differenza…) l’ha fatta, allora, la classe dirigente: chi di dovere ha impedito che si realizzasse il giocattolone di Sacripanti.
L’ha premiato con profusi complimenti; l’ha assecondatocon abbondanti libagioni
L’ha rimandato a casa convinto di aver, fin in fondo, adempiuto la propria missione di Architetto Moderno cui non poteva derogare.
S’è guardata bene, però, dal realizzare quella insulsa e costosa farragine di percorsi e percorsetti rallegrati da curiosi bilanceri in c.a. ( …l’orologeria è stata per molto tempo un “miracolo” della scienza…)
Anche se lo poteva fare… tranquillamente: aveva controllo, determinazione, argomentazioni irresistibili al clou della civiltà industriale .
Ha pensato, però, fosse troppo; abbondantemente sopra le righe… ed ha chiuso lì.
Dobbiamo ancora ringraziarli; dopo tanti anni…dobbiamo ringraziarli: oscuri funzionari, grandi boiardi, tutti !
La classe giunta dopo, giudicando dell’immobilismo della prima (..non c’è cosa peggiore quando tutto cambia, quando tutto va a ramengo…) , s’è adoperata in ogni modo per cavare il dubbio d’esser ignorante, irresponsabile ed indegna confezionando graziosissimi “capricci” in lamiera e, mattoncino, tristi fantasie teratologiche in cemento armato e vetro azzurrato, da cui evincere la propria competenza in materia.
E’ mancata, manca, e forse mancherà ancora quel sano, pedestre, realismo che contraddistingue i mediocri e mette, tutti e tutto, al riparo dalle teste di cavolo di qualsiasi ruolo ed importanza.
Saluto Ancora
Condivido Memmo.
baci
c
Manca anche la chiesetta e l’edificio d’angolo.
Ovviamente, com’era largamente prevedibile, aveva buttato giù anche quel poco rimasto.
Gli rubava la scena; che doveva essere più lunga e continua possibile.
I “bilanceri” dovevano continuare ad inseguirsi, ossessivamente, fino a Piazza del Popolo.
Questa era l’architettura di questo signore qui.
Che Satanasso lo custodisca bene !
Una “sua” idea, una “sua” fantasia in cemento armato ed acciaio ossidabile sovrapposta ( eufemismo in luogo di “cacciata a forza”…) ad un luogo: in questo caso un luogo famosissimo sin dai tempi di Enea e Iulo; abbondantemente prima di “Chresto” addirittura.
Che dire di più?