CRETTOEOLICO …

Questa voce è stata pubblicata in Architettura. Contrassegna il permalink.

3 Responses to CRETTOEOLICO …

  1. sergio43 ha detto:

    Quei ventilatori serviranno per seccare tutto quel fango!

  2. simona granata ha detto:

    scusi sergio 43, è mai stato a gibellina( vecchia)? ci vada così vedrà di che disastro abbiano combinato quelel pale maledizione.

  3. sergio43 ha detto:

    Infatti, simona! Volevo solo significare come quello sconcio sullo sfondo deturpa l’ambiente e l’opera magnifica di Burri. Questa esprime tutto il dolore di un territorio sconvolto e crepato da un terremoto. Quell’altro che significa? Solo ingordigia! Vuole un altro esempio? La settimana scorsa percorrevo l’autostrada adriatica e, dopo Ancona, una dolce collina sovrastante era ricoperta da un ombra scura che date le condizioni luminose al tramonto e la velocità della vettura non sono stato capace di comprendere. “Mah! – mi sono detto – “Sarà una vigna di Verdicchio!”. Qualche giorno dopo, di ritorno, ho rallentato apposta per capire meglio. La dolce collina era completamente coperta di filari di pannelli fotovoltaici, altro che vigna, altro che Cretti di Gibellina! Altro che ingordigia!Che facciamo allora? Ricopriamo colline e vallate esposte a Sud di pannelli fotovoltaici e crinali ventosi di colli e montagne con pale eoliche? Io sto con la Margherita Hack e con Veronesi a favore di centrali nucleari e con Carlo Rubbia a favore delle centrali al torio, per entrambi pretendendo dalla Scienza risultati non inquinanti e sicuri, come si può essere sicuri a questo mondo in cui non siamo sicuri di niente tranne i cretini. Invece imporrei per legge, come si impongono norme antisismiche, che, in assoluto, da oggi in poi ogni edificio, grande o piccolo, pubblico o privato, fosse fornito, fin dalla progettazione, di pannelli fotovoltaici e continuerei a incentivare il privato per le opere di trasformazione sull’esistente patrimonio edilizio. In un mio viaggio in Terra Santa, praticamente ogni casa, israeliana o palestinese, aveva sul suo tetto piano un pannello fotovoltaico. Allo stesso tempo imporrei nei corsi universitari che, in sede di esame, non si possa prescindere dalla presentazioni di soluzioni al riguardo. Già nel mio paese marchigiano comincio a vedere sui tetti in coppo e in esposizione solare idonea non deturpanti stesure di pannelli solari e fotovoltaici..

Scrivi una risposta a simona granata Cancella risposta

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.