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Ammazza che cumulo di sesquipedali idiozie dettate dalla ignoranza, dalla faciloneria del pensiero “a una dimensione” e dal qualunquismo! Mi ricorda mio nonno quando la sera, davanti al camino acceso nelle serate invernali, raccontava al suo grappolo di nipotini storie di fantasmi, cimiteri e lupi mannari e noi rabbridivamo voluttuosamente di paura prima di andarcene a letto. Ma questo era un secolo fa ed era il gioco di un nonno in attesa che gli occhi degli infanti cominciassero a chiudersi per il sonno. Oggi un infantile gigione, prigioniero nel suo lussuoso villone, crede di impaurirci, con il suo sproloquio senza capo nè coda, credendo di impaurire una umanità posta di fronte a ben altri e globali problemi, altro che NIMBY!. Come diceva Goya, “Il sonno della ragione”, quando questa é annichilita dalla paura, “genera mostri”.
In effetti per essere più credibile Celentano dovrebbe prima citare le formule chimico-fisiche…e poi parlare di “mostri”.
P.S. Non sottovaluterei i nonni.