-
Avviso
La biblioteca e l’archivio sono aperti al pubblico su prenotazione in osservanza delle norme anticovid.
Contatti:
E-mail: centrostudigm@gmail.com
Tel: +39 347 1095386
Indirizzo: via Tevere, 20 – 00198 Roma
Orari: lun – ven dalle 09.00 – 15.00Classifica Articoli e Pagine
- Caltacity … un vero e proprio … “monumento moderno” …
- GRANDE GAETANO ... IL VERDE DI PIAZZA VERDI ...
- Biblioteca
- Il cielo sopra Berl ... sopra Roma ...
- Cantieri romani … di una volta …
- "NON E' CHINOTTO SE NON C'E' L'8" ... PIETRO NERI ... UN VERO POETA FUTURPOP ...
- IL TESORO DI ARCHIWATCH ...
- Lettera aperta di un architetto romano
- Michelucci … una casa … una capanna … (2)
- LE ROSE DI PALIZZI ...
Commenti recenti
- Lazio su AUGURI DARIO!
- Mauro Risi su AUTOBIOGRAFIE SCIENTIFICHE. Marco Petreschi “L’arpa Birmana”. 22 giugno 2023.
- Franco ansrlmuvvi su Un ricordo per Paolo Portoghesi di Franco Purini
- Claudio De Santis -architetto su Un ricordo per Paolo Portoghesi di Franco Purini
-
Articoli recenti
- VENTURINO VENTURA (giornata di studi) al Centro Studi Giorgio Muratore 17 aprile 2026
- Presentazione del volume: “FRANCO PURINI. DISEGNI DI INVENZIONE 1964-2024” venerdì 15 maggio, presso la Curia Iulia, alle ore 16:30.
- Venerdì 17 aprile dalle 17:30 vi aspettiamo per un incontro di studi su VENTURINO VENTURA, al Centro Studi GM.
- Al Centro Studi GM. PRESENTAZIONE del volume “THE OTHER ROME” curato da Jean-Francois Lejeune 13 febbraio 2026.
- Al Centro Studi GM. PRESENTAZIONE del volume “THE OTHER ROME” curato da Jean-Francois Lejeune
Archivi
Cento anni fa … Ludovico …
Questa voce è stata pubblicata in Architettura. Contrassegna il permalink.





Tra Ludovico e Saverio mi sono sentito, da studente, come Ulisse tra Scilla e Cariddi e la lotta non è ancora finita e forse non finirà mai, attratto dall’uno e dall’altro. Il viaggio avventuroso in mare aperto dell’uno e il ricordo e la nostalgia per il porto sicuro dell’altro. Anche questo blog è il luogo omerico dello scontro e della lotta. Qui ed ora, in questo momento della nostra storia, insicuri della rotta da prendere, ci accapigliamo tra due posizioni: una che non si arrende e vuole scoprire e indagare e l’altra che anela, delusa dagli errori e dagli orrori, il ritorno a casa. Io invece vorrei la quiete e la sostanza di chi, reso saggio dalla conoscenza che il mondo è vasto ma che tuttavia una piccola isola è sufficiente a rappresentarlo tutto, è capace di rimposessarsi del passato, conscio però che non è più l’uomo che era partito e che nuove esperienze e nuovi triboli lo hanno trasformato. Un uomo che, come il Poussin qui accanto riprodotto, reinterpreta un mondo scomparso e, con chiarezza, logica e ordine, senza passioni frastornanti, lo trasforma e ce lo rende sotto una nuova luce. Quanta retorica, vero? Solo per dire che l’architetto non è un pittore che su di un tela o su di un muro, stende e racconta con le terre ccolorate e con i tubetti le emozioni dei suoi tempi ma un artefice che si scontra in ogni momento con l’esistente materiale e con il possibile e l’eventuale e ogni volta deve dare l’interpretazione più giustam e corretta, sia se debba resuscitare, con rispetto filiale, la stanchezza di un vecchio edificio o contesto sia se debba rompere vecchie abitudini avendo scoperto con Eraclito che “non ti bagnerai mai due volte nello stesso fiume”.
Non ho conosciuto Quaroni che, però, ho cercato di studiare. Recentemente uno degli animatori del gruppo ” passeggiate romane” – un architetto , che è capace di parlare degli edifici che attraversiamo nel nostro passaggio facendoci ” vedere” la realtà sociale e culturale che hanno prodotto i singoli esiti architettonici- timidamente, mi ha consigliato di leggere Immagine di Roma. Mi è parso un testo bellissimo e ,almeno per me, anche attuale per essere stato scritto da un architetto che oggi avrebbe 100 anni. se fossi nata solo 10 anni prima forse l’avrei potuto incontrare, peccato che oggi per Quaroni si intenda solo un indirizzo universitario.. simo.