“Per rimanere in tema, il Climat de France come potrebbe essere ribattezzato? Algeri-triestina, forse?
Sicuramente in Africa, tra Poullion e Candilis, i migliori pezzi di città Moderna. Qui chi abita si appropria dello spazio, lo modifica, lo trasforma. Non servono amministrazioni illuminate che ne propongano la demolizione, nè architetti, critici e docenti che ne riscrivano il destino. Sono pezzi di città semplicemente abitati, e questo pare che basti.
A presto,”
Filippo De Dominicis





forse è questo dunque il segreto della buona architettura urbana? un ambiente che funziona indipendentemente dall’amministrazione, dalle politiche sociali, dall’intervento risanatore di politici, architetti, urbanisti, assistenti sociali…
del resto trastevere fino a non troppi decenni fa non doveva propriamente essere un bell’ambientino…
molte parti dei centri storici non erano un bell’ambientino e qualche quartiere ottocentesco milanese non lo è neppure adesso (come non ricordare le violenze tra bande e gang rivali dello scorso anno) ma non si sa come mai in questi casi l’equivalenza architettura = delinquenza e disagio non viene citata con “dati scientifici” al seguito…
Grande Pouillon
anche un pò persiano
http://www.iranchamber.com/architecture/articles/bazaar_of_isfahan2.php