Parole sante …

Riceviamo da Eduardo Alamaro e volentieri vi giriamo: …

“Il 5 gennaio ho spedito a “La Repubblica” questa piccola notazione per la
rubrica lettere. Non l’hanno pubblicata. So strani questi de La Repubblica.
Ve l’allego, cari muratorini, datemi un parere, voi che vi interrogate
sull’attualità
della Ortese e del perché il mare non bagna Napoli. Nè l’Italia.
Così la prossima volta aggiusto il tiro. O levo mano con “La
Repubblica/Napoli”.
Saluti domenicali,

Eldorado

“Lettere sante spartenopee.
Leggo guadente dell’attualità di una profezia dimenticata di San Giuseppe
Moscati, sempre sia laudato et moscato. Insieme ad Aldo Loris Rossi che l’ha
ripescata.
Nel 1919 il Sant’uomo avvertiva: “Non il terremuoto, non lo steminator
Vesevo,
giammai il cataclisma, fuoco et fiamme aeterne distruggeranno mai Napule:
bastano ‘e Napulitane”.
Non è proprio una novità letteraria, tanti altri lo avevano preceduto nella
profezia; tante inchieste l’avevano confermato, ma tant’è.
Tuttavia la citazione, sono modesto culmat (cultore della materia), non è
completa. Prosegue infatti in maniera oscura così: “Stateve accuorte, cari
napulitane futuri, a ALR e tenete mente ‘e Ponti Rossi: so’ diabolik!”
Nonostante i miei annosi studi non ho mai capito che cosa profetizzasse il
nostro santo nel millenovecentodiciannove, vestito di pois e di
Chirieléisònne!
In fede, speranza e carità napolitana, porgo distinti saluti”
Eduardo Alamaro

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2 Responses to Parole sante …

  1. isabella guarini ha detto:

    Ma come? Caro Ala, ti chiedi come mai la Repubblica- Napoli non abbia pubblicato la tua lettera-profezia, “giammai il cataclisma, fuoco et fiamme aeterne distruggeranno mai Napule:
    bastano ‘e Napulitane”. Per assurgere all’onore della cronaca nel quotidiano della sinistra radic-chic, avresti dovuto sostituire a “‘e napulitane” ‘o berluscone”. Avresti avuto la prima pagina!

  2. eduardo alamaro ha detto:

    Cara Isolabella,
    ti ho pensato stamattina, a mollo nella vasca da bagno. Sto invecchiando e ci metto un po’ di tempo in più per arrivare. E quello che avevi scritto la settimana scorsa sulle “parole sante” è criptico.
    Sai che avrei simpatiche carte di vicende locali gioiose per sostituire a “‘e napulitane” … ‘o berluscone, come scrivi. Ma non posso … e non passo. No pasaran.
    Sono impassibile naufrago in questo nostro mar percolato e ascessorato. Acchiappo paccheri e buffettoni critici. Ma che me ‘nporta? Come Totò dico: “E che sò io Pascale?” Io so’ Eldorado, tuo per sempre (ahmm!!!)
    P.S: non farla leggere a nessuno. Cancella subito dopo la presa visione. Acqua in bocca (nella vasca)!!!

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