BUONE FESTE … …

Cari compagnucci della parrocchietta antica muratorina, vi auguro buon Natale e ottimo 2011, nessuno escluso o eluso.
Approfittando del clima cordiale natalizio instaurato dal Presepio della nipotina di Sergio Marzetti, allego un invito per la presentazione del calendario d’arte ceramica che si terrà a Villa Guariglia, museo ceramiche di Vietri sul mare (Raito), lunedì 27 dicembre alle ore 17.00.
Agli intervenuti in omaggio un calendario d’autore firmato dal curatore (che sono io), con relativa affettuosa dedica!! Se no telefonami pure, ve lo porto fino in parrocchia a Roma. Se non ci siete lo lascio al parrocchiano.

Saluti”

Eldorado

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5 Responses to BUONE FESTE … …

  1. ctonia ha detto:

    Caro Eldorado lo voglio lo voglio :-) però quel giorno sarò nell’isola al centro del mediterraneo e quindi…
    buon Natale!

  2. paolo di caterina ha detto:

    Se trovo un’anima buona che mi accompagni … ci sarò!

  3. sergio43 ha detto:

    Caro Eldorado, lo voglio, lo voglio anch’io:-). Sono un modesto collezionista di ceramiche. Con i miei mezzi tutto quello che posso fare é comprare un paio di piatti caratteristici dei vari paesi che visito e piazzarli sul muro della cucina. Ho questa piccola mania! Oramai, per la disperazione di mia moglie, ho una piattaia di 65 esemplari, dai nostri Deruta, Castelli, ecc. fino ai paesi del mediterraneo tutto. Quando ho amici che si spostano ancora più lontano ho sempre la sfacciataggine di farmene portare un altro paio. Ho però due chicche: un vaso di Fausto Melotti e una perfetta copia, non può essere altro, di un “piatto in maiolica con scena istoriata -Il Ratto delle Sabine-, metà XVI sec. Urbino, attrib. Francesco Durantini” che adesso è a Pesaro. Musei Civici. Traggo queste notizie dal catalogo della Mostra “I Sabini, popolo s’Italia” in cui questo piatto era esposto. Sul retro c’è scritto solamente “Ratto delle Sabine” – Molaxoni – Pesaro. Presumo che sia in’ottima copia di scuola. Mi innamorai della ceramica quando, dopo una settimana di luna di miele in una bellissima Positano invernale, in viaggio verso Taormina, mi fermai a Vietri, attonito davanti a un fantastico castello ricoperto di dischi arancioni e verdi. Me ce n’è voluto prima di scoprire che il Paolo Soleri di Arcosanti era l’autore di quella meraviglia!

  4. eduardo alamaro ha detto:

    Caro Sergio43,
    Molaroni, Pesaro. Piango sulla grande Italia delle manifatture artistiche e delle scuole d’arte appicate, parte dell’architettura. Ormai entrambe smantellate. Ma non è detto ….
    In quella gran fabbrica Molaroni si formò, tra liberty e neorinascimentale, Ferruccio Mengaroni, un grandissimo dimenticato. “Un fiume di forme e di colori: oltre 2.000 modelli nel 1924 e 120 tipi di decorazioni … inventati per una serie di piccoli profili rinascimentali, che incastona poi nell’argento e destina a spille”.
    La sua tragica morte, avvenuta alla Biennale di Monza il 13 maggio 1925, chiude una storia. Pare un simbolo. Muore il Grande Artigiano sotto il peso della sua terribile Medusa (un grande disco in maiolica cadutogli addosso durante l’allestimento della mostra di Monza che avrebbe consacrato la sua celebrità). Scivolò dalla carretta ove alloggiava, il gran disco di Ferruccio. Lui si mise sotto per sostenerlo, per salvarlo. Ma fu scamazzato dal gran peso. Morte eroica dell’Artigianato. Arrivarono poi gli stilisti e i Mendini del design e lo seppellirono, una prece! Eldorado

  5. pasquale cerullo ha detto:

    Ci sarei venuto volentieri, dato che ce l’ho ad uno schioppo di cannone, ma sto acciaccato tipo ferita di guerra e proprio dopo Santo Stefano mi devono togliere i punti.

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