Da Riccardo Dal Plato: …
“Bah….
Dico la mia poi me ne torno nel mio cantuccio.
Per anni si è discusso sulle linee guida del restauro, ne sono nati discussioni, Congressi e Carte in cui illustri personaggi hanno cercato di mediare tecnica e tecnologia con teoria e pensiero.
Poi siamo entrati nel DOPOSTORIA Pasoliniano, prima lentamente (dopoguerra -> anni ’60) poi con una progressiva accelerazione (ultimi 40 anni).
La nascita delle soprintendenze aveva ben altri obbiettivi, ma negli anni sono diventate un altro “organo di potere” che invece di disciplinare e controllare, autorizza e giudica.
Ma questo è solo uno dei tanti effetti e non la causa.
Io ritengo che il problema non sia il CA o Giovannoni o il professore di Restauro dell’università, quanto piuttosto un atteggiamento sociale e politico che fa del falso progressismo e del ripudio della storia il suo cardine più subdolo.
Basta girare per l’Italietta di oggi per rendersi conto che non c’è più rispetto per il più “povero” casale di campagna, addobbato (e NON restaurato) come una palazzina.
E come vogliamo pretendere che ci sia attenzione verso gli scavi di Pompei, dove, a mio modesto avviso il vero scempio è proprio la Pompei che è stata costruita intorno, senza identità, senza specificità, senza storia.
La gente cresce nel NON rispetto degli scavi e voi volete parlare del “problema” Casa dei Gladiatori o del “problema” del Restauro in Italia?
Ma siamo seri, viviamo in pieno decadentismo e basta.
Cosa c’entrano Brandi e Pane con questo periodo privo di personaggi di spicco che possano fare da traino per una nuova (eventuale) era del restauro?
RieduchiamoCI tutti al rispetto delle “cose” del passato, affrontandole come “NON NOSTRE, MA DELLA STORIA”.
Poi che si usi CA, legno o nuovi materiali, che sia conservato, riadattato o riusato, o che sia un casale di campagna o il colosseo beh poco importa. Basterà avere l’atteggiamento culturale giusto e si commetteranno pochi (e perdonabili) errori.
Chiedo scusa ma della “mia” Pompei accuso principalmente i “miei” concittadini, colpevoli di averla usata come uno specchietto attira-spremi-turisti e niente più.
Ma dove vogliamo andare !!!!!!!
Magari ci fosse un Giovannoni o un Pane o chi piace a voi.”
R.D.P.




