Tra il presepio e il Luna Park … meglio il convento …

Da Giancarlo Galassi: …

“Gentile Pagliardini, non si stupisca dell’equanimità con cui tratto l’architettura di Krier e della Hadid. Le considero due facce della medesima medaglia fatta di apparenza, decorativismo (cornici oppure cemento cerato), superficialità e formalismo epidermico e velleitario. Da una parte tetti a falde, giardinetti e frammentazione dei volumi in senso impressionistico con a pretesto il riferimento a una storia millenaria ma ripudiandone gli ultimi cento anni, dall’altro oggetti di design a scala urbana, enormi automobili parcheggiate in divieto di sosta in nome della stessa storia che si interpreta come presente comunque perché tutta «zippata» negli ultimi cento anni (mi passi l’immagine anche se riconosco non è chiarissima), fino al ridicolo ambedue si schermiscono usando gli stessi riferimenti: la città barocca per Krier – Portoghesi – Garbatella, la fluidità del barocco per gli spazi del Maxxi e soprattutto quando ambedue testimoniano il loro successo mettendo avanti il gaudio della «ggente» che sceglie spassosamente ambedue i tipi di spazio: abitare nella rassicurante città di Ken & Barbie piena di allarmi volumetrici e perimetrali e poi intrattenersi nel tempo libero con la cultura delle strambe al museo luna park.
Non è solo un messaggio esistenzialista deprimente e senza speranza fatto di fine di una storia comunque intesa, quello che arriva dai nostri due campioni è proprio un senso di morte culturale e sociale.

Per annichilire questa nota alquanto mesta auguro buone ferie al suo spirito polemico, l’unico che si ha modo di conoscere delle persone sulle pagine di un blog (una ben povera cosa quindi e spiace perciò che per tanti poveri di spirito divenga notizia, documento storico. Peggio per loro!); infine la ringrazio per il complimento di isolamento monastico in cui può essere inquadrato il mio arci-modestissimo contributo alla crescita dell’«Essere» in architettura (a gloria della sua arguzia è proprio lo stesso rimprovero che Portoghesi faceva a Caniggia). In fortune migliori neanche spero paventando il rischio di «migliori» compromessi. Meglio avere davanti finalmente qualche giorno in cui la mia vera vocazione di bambinaia potrà scatenarsi: di giorno alzerò architetture di sabbia e, alla sera, castelli di parole per sdilinquite principesse e case di marzapane per orribili streghe cannibali.
Buone vacanze anche a tutta la banda.”

G.G.

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6 risposte a Tra il presepio e il Luna Park … meglio il convento …

  1. ctonia ha detto:

    Sottoscrivo al 100%, e complimenti per la sintesi: io avevo scritto la stessa cosa su Ordinè, ma imbrattando 10 pagine :-)
    buone vacanze
    c

  2. emanuele arteniesi ha detto:

    L’Essere vive proprio nella sua arci-modesta crescita, la differenza pura, assoluta senza prospettive ma così infinitamente vitale. E’ la selezione di tutto quel che è rivoluzionario nella differenza tra due goccie d’acqua. Come sperare in fortune migliori?

  3. ctonia ha detto:

    Emanuele, buone vacanze :-)
    (si scherza eh, don’t worry)
    ciao
    c

  4. Alex-OUTSIDER ha detto:

    Mi associo ai complimenti !! E l’immagine del presepio Vs lunapark è perfetta.

    CCossu anche tu scrivi bene dai, non ti buttare giù :))…. solo che da quando ti sei TRANSformato in Tonia sei poco presente…
    ciaoo

  5. Pietro Pagliardini ha detto:

    Caro Galassi, costruire castelli di sabbia per figli o nipoti è certamente una delle poche azioni architettoniche di cui non ci si può pentire, sia perché destinate alle fantasie dei bambini, e dei genitori, sia perché dopo un’ora sono solo un ricordo.
    Mi spiace che apprezzi la mia vis polemica in una delle poche volte in cui davvero non era mia intenzione farne uso. Ma, giustamente, ognuno viene interpretato secondo i suoi caratteri peculiari, e quello polemico è decisamente il mio.
    Sono onorato del fatto che Portoghesi abbia prima di me adoperato i miei stessi argomenti ma, le garantisco, essere però una considerazione comune a moltissimi di coloro che hanno a cuore la tradizione nei confronti dei muratoriani duri e puri.
    Mi fa caso che non lo sapesse e, nel caso lo sapesse, mi farebbe caso che non ci abbia riflettuto a fondo e non se ne sia domandato il perché.
    Adesso basta, agosto incombe.
    Buone vacanze
    Pietro

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