So’ creature …

Da pietro Pagliardini … In reply to Alessandra. …

“Il vate Pernazza con rima baciata
difende Alessandra, la star incazzata
per via del progetto che Franco Purini
giammai avrebbe imposto ai suoi architettini.

Un grande progetto da sommo sciamano
caduto di colpo sull’agro romano.
Disegno possente, la mano sicura
capace di fare la Roma futura.

In mezzo a borgate cresciute spontanee,
geometri, abusi, la vita, puttane,
un Ordine Nuovo adesso s’impone:
La Roma imperiale tra lor si frappone.

Col tocco gentile del pollice “verde”
la vita reale alfin si disperde.
Il segno sicuro del gran creatore,
la regola imposta dall’architettore.

Un Pietro aretino s’azzarda a parlare
e scassa, s’arrabbia, e vuol criticare.
“Vogliamo capire, ché noi siamo buoni!
Mo’ basta però, c’hai rotto i coglioni!”

Così, tanto per sdrammatizzare.
Pietro l’Aretino

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9 Responses to So’ creature …

  1. Cristiano Cossu ha detto:

    Povero Pietro l’Aretino
    sbertucciato come un vecchino,
    povero Pietro l’Aretino,
    deve combattere con l’architettino!

    Questi all’orto non ci son mai stati
    nè Muratori se lo son filati,
    Muratore lo mandano dal dottore,
    e all’Aretino preferiscono il Professore!

    Le facce sono allegre, gente abituata al video,
    le pose son divertenti, mica gente da triduo.
    Su Facebook li puoi trovare,
    chattare è meglio che pregare.

    E son di molto sostenibili, vieppiù riconducibili
    al maestro loro, figlio mio io ti adoro.
    E son di molto loquaci, e si danno tanti baci,
    in dieci giorni che vuoi fare, manco andare al mare!

    Caro Aretino non ti piaceva Carmassi,
    ma con questi figli potrai dire “esticassi!”.
    Però non ti arrabbiare, sono creature pure loro,
    e magari sapranno trasformare la suburra in oro…

    Cristiano di Nicolino Cossu da Nulvi
    :-)

  2. waferboards ha detto:

    cari amici mi scuso ma la rima e la poesia sono ostiche per me e anche con la prosa ho grosse difficoltà.
    speravo si potesse parlare di città e confrontarci su questo tema,peccato penso che in questo spazio ci siano persone dalle quali imparare e capaci di non immaginare il tema urbano come declinazione convenzionale della modernità oggi di moda.
    Dispiace che immaginiate noi giovani come devoti di facebook che ignorano il buon Muratori o che non hanno mai visto un orto..so che il tono era scherzoso,non mi sento offeso,anche perchè non sento corrispondermi questa descrizione.
    Leggo costantemente i vostri interventi e spesso mi fermo a riflettere sulle vostre parole,sulle parole del prof. Muratore,del prof. Purini e su quelle dei vostri maestri,è anche grazie a queste riflessioni che cerco di migliorare giorno dopo giorno.ho grande stima di voi.
    Non voglio prendere le difese dei colleghi ne del loro progetto che peraltro non ho esitato a criticare e vi invito ad essere sempre cosi severi con me e con tutti gli altri ma per favore non crediate che la vostra generazione sia l’ultima depositaria di tradizione e conoscenza,che siate gli unici a conoscere il passato e i suoi fasti e che noi rappresentiamo la consumistica società moderna capace di produrre architetture piatte buone solo per le riviste,ricche di volumi elaborati,materiali accattivanti,ma prive di spazio,contesto o capacità di confrontarsi con il passare del tempo.
    Concedeteci il beneficio del dubbio e la metà dell’attenzione che noi dobbiamo riservare a gente come voi che ne sa per forza di più:se infatti diventeremo quello che voi giustamente stigmatizzate sarà anche colpa della vostra di generazione.e io non lo voglio.
    con una grande stima e riconoscenza.

  3. Cristiano Cossu ha detto:

    Caro Pannello di Legno Ricondizionato :-)
    ho 39 anni quindi ancora per poco non sono un vegliardo con la bava alla bocca, e ti dico: ma sappiate un pò stare al gioco maremma ladra! E’ possibile che non sappiate ridere, controbattere, ironizzare, prendere per i fondelli chi vi critica, insomma che siate (veramente) dei pezzi di legno freddi come il ghiaccio? Vi sono state rivolte critiche architettoniche specifiche: non solo non avete risposto nel merito, ma fate pure gli offesi, parlate dei massimi sistemi, divagate, la prendete alla larga, dite che non avete avuto tempo e altre baggianate simili… E che noia mortale! Ma non eravate giovani? Avrei preferito che diceste: beh a noi della campagna romana non è che ci importi un gran che, volevamo fare un’esercitazione scolastica e non è che potevamo studiare per sei mesi prima di progettare! Evviva! Vi avrei applaudito. Invece no, e la sostenibilità, e la correttezza ambientale, e patapin, e patapan, e gli orti, e ci manca solo Michelle Obama che raccoglie le lattughe e Barack che scava un pozzo di petrolio…
    Uffa, che noia Signora mia :-)
    Caro Wafer-Boards, quando sarai vecchio dirai “Eh come avevano ragione quelli…” :-)))))
    ciao
    c

    • Alessandra ha detto:

      Ahahahahahahahahahahahahahahahah!!!!

      contento? dai ridiamo e scherziamo! tanto è solo questo che volete no? si potesse mai discutere seriamente di qualcosa senza trascendere in queste vaccate…

      baci dall’archistar

  4. Giovanni Pernazza ha detto:

    le vostre composizioni sono molto belle anche perchè io mi sono umilmente affidato a “Teorema” di Marco Ferradini che certamente perde contro poesia e metrica :)

    C’era una parte importante del mio scritto che Pietro non ha analizzato nella sua elencazione, e cioè quella in cui chiarivo il concetto normale e il concetto attuale di università, queste risposte (comprese le mie per altro) continuano a rimarcare la mia “tesi” dell’eterna lotta tra cultisti e agnostici, lotta che si distingue per sarcasmo e ironia da ambo le parti ponendo Purini sempre al centro. Io spero che questo dibattito spinga un po’ tutti (compreso io per altro) a farsi vivi più spesso, anche correndo il rischio di rovinare qualche convegno autoreferenziale, o di nobilitare qualche lezione con un sano dibattito.

    Forse Purini non vi aggrada per le sue ideologie, forse la mia buona fede di studente non basta a garantire il nostro più completo affrancamento dagli estremismi compositivi dei maestri,
    ma potete credere alla possibilità di dibattito, che non è mai stata negata a nessuno.

    Saluti e baci a distanza critica a tutti.

    • waferboards ha detto:

      caro Cristiano,
      sei fuori strada..io non ho mai partecipato a questo benedetto workshop,non ho mai fatto questo progetto e ti garantisco che questo modo di intendere la città è sideralmente opposto al mio.
      La cosa più gratificante e costruttiva di una critica è riceverla dopo che qualcuno si sia interessato al tuo lavoro,al tuo pensiero,dopo che ti abbiano fatto mille domande…eppure dopo due giorni di discorsi su Ortinuovi sono stato io,l’ultimo arrivato, a chiedere le dimensioni,il numero di abitanti etc..
      E’ parlare dei massimi sistemi questo?certo il vostro occhio critico vi avrà forse permesso di dedurne questi dati alla vista di un masterplan..mah
      Io le mie critiche terra terra le ho fatte,e non ho certo parlato di massimi sistemi e anche più volte invitato voi a parlare di città..ma niente i contrasti generazionali e le etichette fanno più audience
      Sono giovane,non sono per nulla arrabbiato,non sono bello,no mi piace la modernità becera,mi piace che l’architettura sia per persone e non per architetti,mi piace ascoltare gli altri e non mi piace avere idee radicali e sono spesso convinto che siano gli altri piuttosto ad avere ragione…ammetto che la mia carica rivoluzionaria è praticamente nulla,me ne faro una ragione.
      detto questo credo che sia inutile commentare oltre a riguardo

  5. Pietro Pagliardini ha detto:

    Alessandra, a te è mancata un po’ di goliardia (neanche io l’ho provata ma ne ho respirato gli echi) che avrà avuto i suoi difetti ma insegnava l’ironia.
    Giovanni, io non pongo Purini al centro di un bel niente. Inutile però tentare di spiegarlo. Certamente credo nella buona fede di tutti, ma anche i più grossi crimini vengono spesso commessi in perfetta buona fede. Però apprezzo il tono dialogante. Insisto su un punto, e vale anche per waterfront: io ho cercato di entrare nel progetto con obiezioni precise, terra terra le ha chiamate giustamente Cristiano. Non ho colto obiezioni alle mie, se non riferite alla “sostenibilità”, che nulla hanno a che vedere con quanto io ho detto.
    Devi anche comprendere che non mi faccio 200+200 km per vedere Ortinuovi (nè la sagra dell’architettura) dato che, qualunque cosa ne pensiate, quella planimetria è sufficiente per capire. Per giudicare voi e dare un voto all’esame no, serve altro (e io non l’ho mai voluto fare) ma per giudicare il progetto COME SE DOVESSE ESSERE REALIZZATO, basta e avanza.
    Mi scuso solo se, fra i tanti commenti sparsi su post diversi, avessi attribuito ad uno di voi i contenuti dell’altro: qui incidono gli anni.
    E’ stato un piacere
    Pietro

    • SENZA INFAMIA E SENZA LODE ha detto:

      per Cristiano e per Pietro:

      A questo punto siamo autorizzati a dire:
      « Fama di loro il mondo esser non lassa;
      misericordia e giustizia li sdegna:

      non ragioniam di lor, ma guarda e passa. »

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