L.O.
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- VENERDI' 30 OTTOBRE 2026 alle ore 17:30 il Centro Studi Giorgio Muratore. Osservatorio sull'architettura inaugura le attività del nuovo anno con l'invito alla presentazione del volume "INNOCENZO SABBATINI. ARCHITETTO 1891-1983" a cura di Clementina Barucci e Bruno Regni. Campisano Editore.
- Un ricordo di Patrizia Pizzinato di Simone Ombuen
- Portinerie Romane: Racconto di un progetto 2016-2018, oggi alle 18 al centro studi Giorgio Muratore
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- E’ appena uscito il volume di Mauro Sàito, “Passeggiate architettoniche”, dedicato a trenta itinerari in Basilicata alla scoperta delle architetture del ‘900.
- Il Centro Studi Giorgio Muratore ricorda con grande affetto Susanna Nobili, con le parole di Flavia Rossi.
- AUGURI DARIO! 10 Agosto..
- Pubblicazione del volume “INNOCENZO SABBATINI. ARCHITETTO 1891-1983”.
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Musica per le mie orecchie!
Manca lo spazio, fine del discorso architettonico, entrate se volete in quello degli oggetti di design a scala “umana”: sarchiaponi, serpentoni, meduse spiaccicate, fettucce e fettuccine, lombrichi, schegge di ghiaccio, peni e contropeni, banane, baracche e burattini, uccelli padùli…
Scusate, ogni tanto lo sfogo è fisiologicamente necessario.
saluti
c
… La visione del Merda!…In Petrolio… pellegrinaggio agli incroci di Via di Torpignattara, presso tabernacoli simulacri viventi, luminescenti, quasi canditi umani cangianti… Un’opera d’arte che Ontani potrebbe concretizzare. Qui il Merda e la sua ragazza deambulanti abbracciati è la stessa architettura. Ontani sarebbe i simulacri colorati…
“Spazio” ah parola sostituita impunemente dalla parola “volume”.
Una mia considerazione sulla “vista sui palazzi”:
non è il museo che “vede il panorama”, ma sono i palazzi che “vedono” il museo.
È narcisismo puro, oltre poi ad accontentare le tante signore romane che potranno vantarsi di avere una “spettacolare vista sul museo”.
Scusate la mia ignoranza….ma chi ha paragonato il MAXXI a Il Solomon R. Guggenheim Museum di New York???
Vorrei saperlo per poterlo incontrare e scambiare delle semplici opinioni…
Nel frattempo a costui vorrei ricordare alcune “cose” del Guggenheim Museum di New York:
“Inizialmente denominato Museo della pittura non-oggettiva (Museum of Non-Objective Painting), il Guggenheim fu costruito per esporre le avanguardie artistiche che si andavano sempre più imponendo, come Vasilij Kandinskij e Piet Mondrian.
Il caratteristico edificio, ultimo grande lavoro di Wright, catturò subito l’attenzione dei critici architettonici, ed è ancora mondialmente riconosciuto come uno dei capolavori dell’architettura contemporanea. Dalla strada, l’edificio assomiglia a un nastro bianco che si avvolge attorno a un cilindro più ampio in cima che alla base. Il suo aspetto è in forte contrasto con i più caratteristici grattacieli di Manhattan che lo circondano, fatto molto gradito a Wright, che dichiarò che il suo museo avrebbe fatto sembrare il vicino Metropolitan Museum of Art “simile a una baracca Protestante”.
All’interno, la galleria espositiva forma una dolce spirale che sale dal piano terra fino alla cima dell’edificio. I dipinti sono esposti lungo i muri della spirale e in alcune stanze che si trovano lungo il percorso.”
Personalmente non sono una grande “fan” (PER DEFINIRMI CON TERMINI ATTUALI) di Wright e dell’architettura organica, ma avendo visitato credo circa il 90% degli edifici costruiti da Wright negli Stati Uniti, avendo passato del tempo nel guardarli, osservarli e in piccola misura a studiarli, posso dire, in qualità di persona, studiosa e architetto, con non si meritano di essere paragonati a edifici contemporanei!
Figuriamoci poi, se il MAXXI può essere paragonato al Guggenheim Museum di New York!!
Il maxxi non gli fa neanche le scarpe!!!!